Malesia, arrestati sette sospettati per aiuto ai militanti dell’Isis

Pubblicato il 13 marzo 2017 alle 15:33 in Uncategorized

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Sette persone sospettate di legami con l’Isis sono state arrestate in Malesia durante una operazione anti-terrorismo, secondo l’ispettore generale di polizia della Malesia Khalid Abu Bakar.

Il raid anti-terrorismo della polizia della Malesia si è svolto tra l’8 e il 12 marzo negli stati di Sabah e Selangor e ha condotto all’arresto di sette sospettati, due cittadini malesi e cinque filippini. Uno di due malesi è una donna impiegata dell’ufficio immigrazione. La donna collaborava con due dei filippini per facilitare il passaggio illegale dei militanti islamisti dalla Malesia e dall’Indonesia verso il sud delle Filippine, dove si univano alle cellule dell’Isis presenti nella regione.

La donna, malese di 31 anni, lavorava al controllo documenti per l’immigrazione all’aeroporto di Sandakan nello stato di Sabah. L’accusa è quella di aver aiutato l’ingresso di persone prive di documenti o con documenti falsi – militanti dell’Isis compresi- provenienti da Malesia e Indonesia a infiltrarsi e partire per le Filippine. L’operazione della polizia è stata la seconda volta in cui dei sospetti vengono arrestati con l’accusa di traffico di militanti verso il sud delle Filippine. La preoccupazione che lo stato di Sabah stia diventando un punto di transito preferenziale per i militanti dell’Isis cresce.

Gli altri sospettati sono una donna filippina di 50 anni che lavorava come venditrice di biglietti di traghetto e un uomo impiegato nell’edilizia. Sembra che anche i due abbiano aiutato 3 militanti dell’Isis indonesiani a passare da Sabah e raggiungere, da lì, le Filippine. Gli altri due filippini arrestati, di 27 e 18 anni, erano invece impegnati a raccogliere fondi per due membri dell’Isis malesi, basati nelle Filippine dal 2014, Mahmud Ahmad e Mohamad Joraimee Awang Raimee. Il primo dei due è un ex professore universitario che si è unito al gruppo militante presente nelle Filippine noto come Abu Sayyaf, alleato dell’Isis.

L’ultimo dei filippini arrestati lavorava come meccanico ed è accusato di aver pianificato di fuggire in Siria e unirsi alle truppe dell’Isis. Lo stesso vale per il secondo sospettato malese, già arrestato dalle autorità turche nel gennaio scorso mentre cercava di entrare in Siria e rimpatriato.

Secondo i dati della polizia della Malesia, dal 2013 sono stati arrestate 250 persone sospettate di aver legami o di essersi unite all’Isis.

Lo Stato di Sabah forma, insieme a quello di Sawarak, la porzione settentrionale dell’isola di Borneo appartenente alla Malesia dal 1963. A nord le sue acque confinano con quelle delle Filippine, mentre a sud confina con la regione dell’Indonesia del Kalimantan Orientale. Per la sua posizione geografica sta diventando un hub di transito per i militanti dell’Isis diretti nel sud delle Filippine, nella zona di Mindanao dove vi sono diverse organizzazioni terroristiche che hanno giurato fedeltà all’Isis.

Cartina Geografica della Malesia. Lo stato di Sabah è situato nella porzione nord orientale dell'isola del Borneo, dove è indicata la sua capitale Kota Kinabalu

Cartina Geografica della Malesia. Lo stato di Sabah è situato nella porzione nord orientale dell’isola del Borneo, dove è indicata la sua capitale Kota Kinabalu. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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