La Croazia apprezza l’interesse dell’UE verso i Balcani occidentali

Pubblicato il 11 marzo 2017 alle 7:43 in Balcani

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Il primo ministro croato, Andrej Plenkovic, apprezza la posizione assunta dai leader dell’Unione Europea verso i Balcani occidentali.

“I membri dell’UE hanno mandato un messaggio di incoraggiamento affermando di voler fornire un maggiore sostegno ai paesi del sud-est europeo, insieme al rafforzamento della cooperazione”, ha spiegato Plenkovic.

Il Consiglio Europeo, giovedì sera, si è riunito per discutere su diverse questioni, tra cui le relazioni tra l’Unione ed i Balcani occidentali,  un argomento che non veniva affrontato dal 2008. Nelle conclusioni del meeting, elaborate dal presidente del Consiglio, Donald Tusk, si legge che l’UE ha intenzione di aumentare la collaborazione con gli Stati balcanici per migliorare le relazioni, supportando diverse iniziative di riforma volte a riportare la stabilità nella regione.

Plenkovic ha aggiunto che soltanto alcuni leader erano a conoscenza della precaria situazione dei Balcani occidentali, e ha riferito che: “Abbiamo bisogno di una forte presenza dell’UE, insieme a politiche mirate a risollevare la situazione; tuttavia, se l’Unione sarà troppo lenta, altri paesi si intrometteranno”. Ad avviso del PM croato, ci sono tre questioni chiave che devono essere risolte. In primo luogo, è necessario il raggiungimento di una legittimità democratica nell’intera regione, in modo da sedare il crescente populismo; in secondo luogo, i cittadini europei dovrebbero beneficiare maggiormente sia del budget, sia delle politiche dell’UE e, in terzo luogo, l’Unione dovrebbe assumere un ruolo più forte a livello globale.

I paesi balcanici occidentali sono caratterizzati da tensioni interne ed esterne, le quali preoccupano i vicini europei, soprattutto perché mettono a rischio la sicurezza dell’UE stessaDal 1999, l’Unione ha lanciato diverse iniziative per avvicinarsi ai Balcani, supportando l’adozione di riforme volte a migliorare la situazione. La Croazia, nel 2013, è stato il primo paese a entrare nell’Unione Europea; il Montenegro, la Serbia, l’Albania e la Macedonia sono candidati ufficiali per divenire membri, mentre la Bosnia Herzegovina e il Kosovo hanno ricevuto lo status di candidati potenziali.

Il PM croato, Andrej Plenković. Fonte: Wikimedia Commons

Il PM croato, Andrej Plenković. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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