I Nordcoreani in Malesia potrebbero essere spie

Pubblicato il 11 marzo 2017 alle 11:09 in Asia Malesia

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In Malesia sono presenti mille cittadini della Corea del Nord, potrebbe trattarsi di un piano per costruire una rete di intelligence organizzata.

La presenza di mille cittadini della Corea del Nord in Malesia occupati per la maggior parte nel settore della tecnologia dell’informazione in aziende locali sembra sia parte di un piano organizzato per raccogliere informazioni e dati dall’interno del paese, secondo una fonte di Channel News Asia. Non si tratterebbe quindi di persone comuni, ma di personale formato e addestrato, nonché selezionato dal regime nordcoreano per essere inviato all’estero.

I mille nordcoreani presenti in Malesia sono una piccola parte dei 100 mila cittadini di Pyongyang che lavorano all’estero e che rappresenterebbero valide “risorse” per il regime, dato che oltre alle informazioni inviano anche parte dei loro guadagni in patria. Ogni cittadino della Corea del Nord che vive all’estero è obbligato a fare rapporto all’ambasciata una volta al mese.

Secondo la fonte anonima di Channel News Asia, i nordcoreani presenti in Malesia stanno anche cercando di esportare prodotti malesi verso il loro paese, non curanti delle restrizioni delle Nazioni Unite.

Molti dei mille cittadini nordcoreani lavorano nel settore della tecnologia dell’informazione. Secondo un portare di news online di Milano, Hackread, il regime della Corea del Nord avrebbe creato un’unità IT, nota come Bureau 121, e composta da hacker ben addestrati nel cyber spionaggio e nella criminalità cibernetica.

I riflettori sono puntati sull’impasse diplomatica tra Malesia e Corea del Nord nata in seguito all’omicidio del fratellastro del leader nordcoreano Kim Jong-Un avvenuto all’aeroporto internazionale di Kuala Lumpur tre settimane fa. Pyongyang accusa la Malesia e la Corea del Sud di aver orchestrato l’omicidio, mentre secondo le ultime due si è trattato di una mossa voluta proprio dalla Corea del Nord. Le tensioni diplomatiche tra Pyongyang e Kuala Lumpur sono giunte a un picco quando Kim Jong-un ha deciso di detenere i cittadini malesi presenti in Corea e non permettere loro il rimpatrio. La Malesia ha risposto vietando, a sua volta, di lasciare il paese ai nordcoreani presenti sul suo territorio. Il Primo Ministro della Malesia chiede unità nazionale e coesione tra attori politici e cittadini per riuscire a risolvere lo stallo diplomatico con la Corea del Nord. Le consultazioni tra i due paesi proseguono a porte chiuse.

Spie. Fonte: Flickr

Spie. Fonte: Flickr

di Redazione

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