La OECS discute nuove politiche di governance degli oceani

Pubblicato il 9 marzo 2017 alle 14:47 in America Latina America centrale e Caraibi

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Rappresentanti di Anguilla, Antigua e Barbuda, Isole Vergini Britanniche, Dominica, Grenada, Montserrat, Saint Kitts e Nevis, Santa Lucia e Saint Vincent e Grenadine hanno partecipato al 6° vertice dell’Organizzazione degli Stati dei Caraibi Orientali (OECS), tenutosi a Santa Lucia dal 13 al 17 febbraio 2017.

Presenti anche rappresentanti dello United Kingdom Hydrographic Office (UKHO), dello UK National Oceanographic Centre (NOC), della Banca Mondiale, del Segretariato del Commonwealth e del Caribbean Regional Fisheries Mechanism. Al centro dell’agenda il rafforzamento delle politiche di governance degli oceani e l’identificazione di partnership strategiche al fine di promuovere la “crescita blu” e la transizione verso un’economia blu negli stati caraibici membri dell’Organizzazione.

L’incontro è stato volto alla revisione dello stato di attuazione della Eastern Caribbean Regional Ocean Policy (ECROP) e del suo piano strategico di tre anni. I partecipanti hanno convenuto sul processo di revisione della ECROP al fine di includere nuove politiche regionali che rispettino gli obiettivi e le priorità dell’Organizzazione.

Il prossimo 30 aprile sarà la data in cui volgerà al termine lo studio idrografico esplorativo della OECS, che culminerà nella stesura di un rapporto finalizzato al raccoglimento di fondi per implementare le nuove misure richieste dall’Organizzazione nella regione.

L’obiettivo primario della OECS sarebbe, infatti, quello di orientare e mobilitare fondi per promuovere la crescita economica e la trasformazione sociale della regione caraibica.

I partecipanti hanno inoltre lavorato all’identificazione di aree per la collaborazione tra programmi e progetti preesistenti, come ad esempio l’ECROP, il Caribbean Regional Oceanscape Project (CROP), la Ocean and Natural Resources Advisory Division of the Commonwealth Secretariat, lo United Kingdom Commonwealth Marine Economies Programme (CMEP) ed il Caribbean Large Marine Plus Ecosystem Project (CLME+).

Logo della OECS. Fonte: oecs.org

Logo della OECS. Fonte: oecs.org

Il progetto UNDP/GEF CLME+, ad esempio, è un progetto della durata di cinque anni (2015-2020) implementato dal Programma delle Nazioni Unite per lo Sviluppo (UNDP) e cofinanziato dalla Global Environment Facility (GEF). Il CMEP, ancora, è un programma interamente finanziato dal governo britannico per promuovere lo sviluppo delle economie marittime di piccoli stati isolani in via di sviluppo.

Un secondo incontro, volto ad aiutare gli stati caraibici a sbloccare il loro pieno potenziale economico, si è tenuto presso la sede centrale del Commonwealth, Malborough House, a Londra, lo scorso 21 e 22 febbraio. La conferenza, organizzata dal Segretariato del Commonwealth e dalla Banca Mondiale, ha visto riunirsi la Commissione della OECS insieme a numerosi partner e finanziatori britannici.

In questa occasione, Pawan Patil, economista della Banca Mondiale, ha affermato che la sua organizzazione ed il Segretariato del Commonwealth riconoscono la necessità e l’interesse dei paesi di raggiungere un’economia sostenibile tramite l’attuazione di una migliore governance oceanica. L’economia blu è il nuovo obiettivo da raggiungere per lo sviluppo sostenibile del futuro, ha aggiunto il Dott. Patil.

Consultazione delle fonti in spagnolo a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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