Puerto Rico: referendum istituzionale l’11 giugno

Pubblicato il 8 marzo 2017 alle 17:58 in America Latina America centrale e Caraibi

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Il governatore dell’isola Ricardo Rosselló ha indetto per l’11 giugno il referendum per determinare il nuovo status dell’isola: 51° stato USA o indipendenza

I cittadini di Puerto Rico saranno chiamati alle urne per decidere il futuro status dell’isola: entrare a pieno titolo negli USA come 51° stato o l’indipendenza/libera associazione. In caso di vittoria della seconda opzione sarà tenuto un secondo referendum per decidere se indipendenza piena o libera associazione con gli Stati Uniti, grosso modo lo status attuale dell’isola.

Il referendum non sarà vincolante, essendo comunque il Congresso di Washington deputato a ratificare l’eventuale accoglimento del paese caraibico come cinquantunesimo stato.

Il colonialismo non è più un’opzione per Puerto Rico – ha affermato il governatore – gli Stati Uniti devono rispondere alla domanda di 3,5 milioni di portoricani, che chiedono più democrazia.

Ricardo Rosselló, governatore di Puerto Rico. Fonte: Wikimedia Commons

Ricardo Rosselló, governatore di Puerto Rico. Fonte: Wikimedia Commons

In caso diventasse stato degli USA a pieno titolo, l’isola riceverebbe finanziamenti per circa 10 miliardi di dollari l’anno, il che consentirebbe il pagamento del debito pubblico che ha portato il paese alla bancarotta nel 2015. I portoricani, inoltre, diventerebbero cittadini statunitensi a pieno titolo, mentre con l’attuale status di Paese Associato non possono votare alle elezioni presidenziali e i loro rappresentanti a Washington godono di poteri molto limitati.

Lo scorso 3 febbraio il governatore Rosselló, strenuo sostenitore dell’ingresso nell’unione, aveva firmato la Legge per la decolonizzazione totale di Puerto Rico, che prevede il ricorso alle urne. In caso di vittoria dei sostenitori alla conversione dell’isola in stato a pieno titolo, il governatore nominerà una Commissione per la transizione, incaricata di negoziare con Washington e presentare al Congresso un progetto di integrazione.

Donald Trump non si è espresso in materia, ma durante la campagna elettorale aveva sottolineato come il Congresso avrebbe dovuto tener conto della volontà dei cittadini di Puerto Rico e prendere in considerazione l’ingresso dell’isola nell’Unione.

Associata agli USA dal 1898, Puerto Rico è secondo il governatore Rosselló “la più grande colonia del mondo”.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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