Tensioni in Honduras in vista delle elezioni primarie

Pubblicato il 7 marzo 2017 alle 12:03 in America Latina America centrale e Caraibi

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Juan Orlando Hernández, presidente dell’Honduras, cerca la rielezione con il consenso della Corte Suprema di Giustizia che considera inapplicabile il divieto costituzionale di concorrere per due mandati successivi.

I principali partiti honduregni affrontano domenica prossima le elezioni primarie in vista delle presidenziali del 26 novembre. Le primarie si svolgono in un clima di crescente tensione a causa della controversa decisione del Presidente Juan Orlando Hernández di ricandidarsi, nonostante la Costituzione del paese centroamericano lo vieti.

Il Presidente dell'Honduras Juan Orlando Hernández. Fonte: Wikimedia Commons

Il Presidente dell’Honduras Juan Orlando Hernández. Fonte: Wikimedia Commons

L’articolo 239 della Costituzione honduregna che regola le elezioni e le funzioni presidenziali vieta esplicitamente la ricandidatura del Presidente uscente. La Costituzione, in vigore dalla fine della dittatura del generale Policarpo Paz García nel 1982, intendeva così evitare il sorgere di “dittature civiche”. Fenomeno ricorrente nella storia honduregna, la dittatura civica era instaurata da un Presidente eletto che, alla scadenza del mandato, rimaneva in carica con poteri dittatoriali.

Nel 2009 il tentativo dell’allora Presidente Manuel Zelaya di candidarsi ad un secondo mandato si concluse con un colpo di stato sostenuto dall’esercito, dalla chiesa, dall’opposizione e dal potere giudiziario. Zelaya fu espulso dal paese e riparò in Costa Rica, mentre Roberto Micheletti assumeva la presidenza.

Juan Orlando Hernández, a differenza del predecessore, gode dell’appoggio della Suprema Corte di Giustizia, che ha dichiarato inapplicabile il divieto espresso dalla Costituzione. A favore della deroga anche il Partito Liberale, storico rivale del Partito Nazionale di Hernández. La Conferenza Episcopale Honduregna, che ebbe parte attiva nel golpe del 2009, ha espresso la necessità di fare chiarezza sulla rielezione per evitare spiacevoli conseguenze.

L’Organizzazione degli Stati Americani, l’Unione Europea e l’Unione Interamericana degli Organismi Parlamentari invieranno osservatori per assicurare la regolarità delle elezioni primarie. Tutti i cittadini dell’Honduras possono votare alle elezioni primarie, gratuitamente, senza necessità di essere iscritti a uno dei partiti politici. Ogni honduregno può votare alle primarie di uno solo dei partiti, il che le rende una sorta di prova generale del voto presidenziale, misurando la forza di ciascun partito.

Vinceremo per goleada – ha dichiarato il Presidente uscente  in occasione del suo ultimo comizio a Tegucigalpa – sono Juan Orlando Hernández e con l’aiuto di Dio e del Partito Nazionale sono il prossimo Presidente dell’Honduras.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

di Redazione

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