L’Albania chiede un’UE forte per affrontare l’immigrazione

Pubblicato il 7 marzo 2017 alle 11:31 in Balcani

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Il ministro per l’integrazione europea albanese, Klajda Gjosha, durante l’evento di lancio del programma “Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro”, a Bari, ha affermato che “è necessaria un’Unione Europea forte per affrontare le sfide poste dai flussi migratori”.

Il ministro ha aggiunto che, a suo avviso, l’UE e i suoi Stati membri stanno dando per scontato il vero significato dell’Unione ed il motivo per cui è stata creata, ovvero per la pace, la stabilità e l’unità. Secondo la Gjosha, quindi, l’UE deve ritrovare la sua unità per impedire che l’esempio della Brexit costituisca un modello per altri Stati. 

L’Interreg IPA CBC Italia-Albania-Montenegro è il nuovo programma di cooperazione transfrontaliera per il periodo 2014-2020, il cui obiettivo è quello di rafforzare la collaborazione tra i tre paesi per un maggiore sviluppo intelligente e sostenibile, nell’ottica della futura adesione dell’Albania e del Montenegro all’UE. Mentre per i due paesi balcanici il programma coprirà tutto il territorio, il Italia sarà riservato alle provincie di Foggia, Bari, Brindisi, Lecce, Barletta-Andria-Trani, Taranto, Isernia e Campobasso. Il budget complessivo è di euro 92,707,558, ed è cofinanziato all’85% dal Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), e dallo Strumenti di Assistenza per la Pre-adesione (IPA), che fornirà una quota del 15%.

Intanto, l’Alto Rappresentante dell’UE, Federica Mogherini, in visita in Albania lo scorso venerdì, ha incontrato ufficiali e leader politici albanesi. Nell’occasione, la Mogherini ha riferito che, per ottenere un’integrazione completa nell’UE, l’Albania dovrà riformare il sistema di giustizia, e dovrà svolgere elezioni libere. “Saremo pronti a iniziare i negoziati di adesione non appena la riforma di giustizia verrà messa in atto”, ha riferito l’Alto Rappresentante nel corso di una conferenza tenuta con il primo ministro albanese, Edi Rama. L’Albania ha ottenuto lo status di paese candidato all’entrata nell’UE nel 2014. Un pacchetto di riforme è stato approvato lo scorso anno, con l’obiettivo di effettuare una revisione per rimodellare il sistema di giustizia albanese, in modo da assicurare che i giudici diventino indipendenti dai partiti politici.

Recentemente, l’Albania ha annunciato di voler prendere parte militarmente alle operazioni in Iraq contro l’ISIS, in supporto alla coalizione internazionale guidata dagli USA. La notizia è stata diffusa, martedì scorso, dal ministro della difesa albanese, Mimi Kodheli, ha annunciato che verrà portata, molto presto, una proposta di legge in Parlamento contenente dettagli sul numero preciso di soldati che verranno inviati in Iraq e sulle loro funzioni nella battaglia contro i terroristi. Il paese balcanico è stato uno dei primi ad unirsi alla coalizione globale contro l’ISIS, formatasi nel settembre 2014 sotto la guida degli USA, e di cui fanno attualmente parte 68 paesi, ma ha sempre fornito il proprio supporto senza prendere parte alle operazioni militari.

Bandiera albanese. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera albanese. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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