Il re saudita Salman cancella visita ufficiale in Libano

Pubblicato il 7 marzo 2017 alle 7:05 in Libano Medio Oriente

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Il re saudita Salman Bin Abdul Aziz Al-Saud ha cancellato la visita ufficiale prevista in Libano a causa delle dichiarazioni rilasciate dal presidente libanese Michel Aoun lo scorso 11 febbraio. In un’intervista trasmessa dal canale televisivo egiziano CBC, Aoun avrebbe difeso il diritto di Hezbollah a detenere un arsenale di armi per difendere il paese al pari delle forze armate libanesi (Lebanese Armed Forces – LAF).

Obiettivo della visita di re Salman era rinsaldare le relazioni tra i due paesi, indebolite dal timore saudita di una forte ingerenza iraniana nella politica libanese. Fonti saudite hanno spiegato che la visita avrebbe favorito il rafforzamento dei rapporti politico-diplomatici e aumentato le opportunità di cooperazione economica tra il Libano, l’Arabia Saudita e gli altri paesi del Consiglio di Cooperazione del Golfo (CCG).

Re Salman, sovrano dell'Arabia Saudita. Fonte: Flickr/Wikimedia Commons (2013)

Re Salman Bin Abdul Aziz Al-Saud, sovrano dell’Arabia Saudita. Fonte: Flickr/Wikimedia Commons (2013)

Re Salman, che aveva ricevuto il Presidente libanese Aoun a Riyad lo scorso 10 gennaio, aveva espresso l’intenzione di ripristinare gli aiuti finanziari a favore dell’esercito libanese.

Le autorità libanesi, dal canto loro, speravano che la visita del sovrano saudita avrebbe rinsaldato i legami economici tra i due paesi e che il Regno avrebbe concesso al Libano 3 miliardi di dollari per acquistare armi francesi destinate alle forze armate libanesi.

Il finanziamento saudita era stato sospeso a seguito del voto contrario di Jibran Bassil, Ministro degli Esteri libanese e figura di spicco del movimento patriottico libero legato a Hezbollah, alle risoluzioni approvate all’unanimità dalla Lega Araba e dall’Organizzazione per la Cooperazione Islamica (OCI). Attraverso tali risoluzioni, le due organizzazioni internazionali condannavano gli attacchi del 5 gennaio 2016 alla missione saudita in Iran.

Riyad sembra accettare Hezbollah come attore politico locale, ma ne critica la pericolosa interferenza negli affari interni del Libano. Inoltre, i sauditi non gradiscono il coinvolgimento militare di Hezbollah nel conflitto siriano. Le milizie di Hezbollah combattono in Siria a fianco delle truppe del regime di Bashar al-Asad, il quale gode dell’appoggio di Iran e Russia.

Infine, Riyad non tollera la retorica anti-saudita adottata in numerose occasioni da Hassan Nasrallah, leader di Hezbollah, il quale critica l’operazione militare in Yemen, lanciata nel marzo 2015 da una coalizione di stati arabi guidati dall’Arabia Saudita.

di Redazione

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