L’Albania intende inviare le proprie truppe in Iraq per combattere l’ISIS

Pubblicato il 5 marzo 2017 alle 7:05 in Balcani

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L’Albania ha intenzione di inviare le proprie truppe in Iraq per combattere contro l’ISIS.

La notizia è stata annunciata, martedì scorso, da Mimi Kodheli, ministro della difesa albanese, durante un colloquio con una commissione parlamentare. “Porteremo molto presto una proposta di legge in Parlamento per far partecipare militarmente l’Albania alla coalizione internazionale contro lo Stato Islamico in Iraq”, ha spiegato il ministro. La proposta è attesa nelle prossime due settimane e dovrebbe contenere dettagli sul numero preciso di soldati che verranno inviati in Iraq e sulle loro funzioni nella battaglia contro i terroristi. Khodheli ha spiegato alla commissione che non si tratta di una missione della NATO, perciò sarà necessario varare una legge speciale, aggiungendo che, fino a quel momento, l’Albania aveva sostenuto la colazione internazionale senza il proprio impegno militare.

Il paese balcanico è stato uno dei primi ad unirsi alla coalizione globale contro l’ISIS, formatasi nel settembre 2014 sotto la guida degli USA, e di cui fanno attualmente parte 68 paesi. Oltre alle operazioni militari portate avanti in Siria e in Iraq, la coalizione sta lavorando per tagliare le finanze del gruppo terroristico, per limitare il flusso dei foreign fighters verso il Medio Oriente, e per supportare i servizi pubblici nelle aree liberate dall’ISIS.

Facendo parte della coalizione, l’Albania ha donato quattro partite di armi e munizioni ai peshmerga curdi nel nord dell’Iraq per aiutarli a battere i terroristi. Dal punto di vista della politica interna, Tirana è impegnata nella lotta contro l’islamismo radicale locale; a tale proposito, nel 2015, è stata adottata una strategia nazionale per combattere l’estremismo violento. Il 22 luglio 2016, Sputnik International ha reso noto che, secondo una fonte vicina alle autorità di intelligence albanesi, ci sarebbero almeno 5 campi di addestramento dell’ISIS localizzati in aree remote presso i confini tra Kosovo, Albania e Macedonia.

L’Albania, in passato, ha partecipato ai conflitti in Iraq ed in Afghanistan. Nel luglio 2002, un contingente albanese è entrato a far parte di un commando della NATO, l’International Security Assistance Force (ISAF), a Kabul, supportando le operazioni in diversi modi, tra cui l’invio di circa 2,944 membri del personale militare. Un anno dopo, nell’aprile 2003, l’esercito albanese ha preso parte al conflitto in Iraq, aderendo alla Operation Iraqi Freedom a Mosul e a Baghdad, con l’invio di 1,377 soldati. Dal 2009, il paese balcanico è divenuto membro ufficiale della NATO.

Il primo marzo, il ministro dell’interno albanese, Saimir Tahiri, ha accolto la controparte francese, Bruno Le Roux. Dopo aver colloquiato privatamente, i due ministri hanno tenuto una conferenza stampa congiunta, in cui hanno annunciato che l’Albania e la Francia coopereranno per combattere il terrorismo.

Bandiera albanese. Fonte: Pixabay

Bandiera albanese. Fonte: Pixabay

di Redazione

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