Spagna: la crisi di Murcia minaccia il governo

Pubblicato il 4 marzo 2017 alle 7:08 in Europa

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La decisione del presidente della Comunità Autonoma della Regione di Murcia di non dimettersi provoca una frattura tra Popolari e Ciutadanos che rischia di ripercuotersi sul governo di Mariano Rajoy.

Imputato per abuso d’ufficio, frode, falso in atto pubblico e malversazione Pedro Antonio Sánchez, presidente della Comunità Autonoma della Regione di Murcia, del Partito Popolare, ha deciso di non dimettersi. Seppur formalmente legittima, la decisione di rimanere in carica viola il patto siglato nel 2015 tra PP e Ciudadanos per assicurare la maggioranza a Sánchez e la governabilità alla regione.

Il partito centrista Ciudadanos, difatti, con i suoi 4 consiglieri regionali, assicura al PP la maggioranza assoluta. Alle elezioni del 24 maggio 2015, Sánchez ottenne 22 seggi, uno in meno di quanto necessario per poter governare da solo. Per sostenere il Partito Popolare della regione, coinvolto in vari scandali di corruzione e abuso d’ufficio, Ciudadanos aveva imposto come condizione immediate dimissioni in caso d’imputazione.

A novembre del 2016 un patto simile a livello nazionale aveva consentito a Mariano Rajoy di rimanere alla Moncloa.

Bandiera della Regione di Murcia. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera della Regione di Murcia. Fonte: Wikimedia Commons

Mentre a Murcia i centristi si preparano a una mozione di sfiducia con il Partito Socialista e Podemos, a Madrid sono iniziate discussione con i partiti d’opposizione per approvare misure anti-corruzione che metterebbero in minoranza il governo Rajoy.

Non possiamo più perdere tempo con un governo che sta prendendo in giro gli spagnoli, – ha tuonato da Saragozza il leader di Ciudadanos Albert Rivera, lasciando planare dubbi sulla tenuta dell’esecutivo – Rajoy protegge gli imputati per corruzione invece di costringerli a dimettersi.

Rivera pretende dal Partito Popolare un limite ai mandati politici, la riduzione del numero di persone giudicabili solo dalla corte suprema (in Spagna chiunque abbia un incarico politico a livello regionale e nazionale, la famiglia reale e l’intero corpo giudiziario del paese, 18000 persone in tutto), e una commissione d’inchiesta sul finanziamento irregolare del partito. L’alternativa è approvare tali norme con il Partito Socialista e Podemos, con cui Rivera si riunirà oggi.

Poche settimane fa il Ministro della Giustizia Rafael Catalá era stato accusato di aver fatto pressioni sulla procura a favore del presidente murciano Sánchez.

La Regione di Murcia, nel sud del paese, conta meno di 1,5 milioni di abitanti ed è governata dal Partito Popolare dal 1995. Numerosi scandali di corruzione hanno coinvolto esponenti regionali del partito negli ultimi anni, costringendo al ritiro o alle dimissioni i sindaci delle principali città, il prefetto e molti consiglieri e assessori comunali e regionali. Ramón Luis Valcárcel, per 19 anni alla guida dell’esecutivo regionale e coinvolto in numerosi processi, ha optato nel 2014 per il Parlamento Europeo, di cui è vicepresidente.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

 

 

di Redazione

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