Immigrazione: nuovo patto tra Tunisia e Germania

Pubblicato il 4 marzo 2017 alle 8:07 in Africa Tunisia

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La Tunisia e la Germania hanno firmato un accordo sull’immigrazione.

La cancelliera tedesca, Angela Merkel, durante una conferenza congiunta con il presidente tunisino, Beji Caid Essebsi, ieri a Tunisi, ha affermato che “il patto soddisfa sia la Tunisia, sia la Germania”. L’accordo prevede che 1,500 immigrati illegali tunisini, che attualmente si trovano in Germania, vengano rimpatriati in Tunisia e che Berlino fornisca 250 milioni di euro al paese nordafricano.

La Merkel ha inoltre spiegato di voler velocizzare le procedure per il rimpatrio di quegli immigrati le cui richieste di asilo sono state respinte, soprattutto alla luce dell’ultimo attacco terroristico che si è verificato lo scorso 19 dicembre a Berlino, per mano del tunisino Anis Amri, il quale ha ucciso 12 persone scagliandosi a bordo di un camion contro i mercatini di Natale nella capitale tedesca. Amri era giunto in Italia nel 2011, dove si era dichiarato minorenne e aveva ottenuto la protezione umanitaria. Dopo aver dato fuoco al centro di accoglienza dove era stato collocato, il tunisino era stato costretto a 4 anni di carcere, durante i quali si era radicalizzato. Nonostante fosse stato segnalato dalle autorità italiane come individuo potenzialmente pericoloso, alla scadenza della propria pena, Amri era uscito dal carcere e, nel giugno 2016, si era recato in Germania, dove le autorità locali, a loro volta, lo avevano inserito nella lista degli immigrati da rimpatriare. Per via delle lente procedure per ottenere i documenti necessari al rimpatrio dalla Tunisia, Amri è rimasto a piede libero e ha compiuto indisturbato l’attacco di Berlino nel dicembre 2016.

Essebsi ha riferito che la Tunisia invierà una delegazione in Germania per verificare le identità dei 1,500 cittadini tunisini da rimpatriare. Intanto, Berlino sta trattenendo un tunisino sospettato di avere legami con Amri.

Dopo mesi di tensioni scaturite dall’attentato terroristico, sembra che la Germania e la Tunisia siano intenzionate a voler cambiare registro per instaurare un dialogo volto ad una cooperazione più efficiente.

Di spalle, a sinistra, il presidente tunisino Essersi; a destra, la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Fonte: YouTube

Di spalle, a sinistra, il presidente tunisino Essebsi; a destra, la cancelliera tedesca, Angela Merkel. Fonte: YouTube

di Redazione

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