Thailandia, violenza degli insurrezionisti islamici al sud

Pubblicato il 3 marzo 2017 alle 15:25 in Asia Thailandia

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Quattro persone, tra cui un bambino di 8 anni, hanno perso la vita e altre due sono state ferite durante un’insurrezione nella zona di religione islamica nel sud della Thailandia.

I colpi di arma da fuoco sono partiti da un pick-up nel villaggio di Rueso, a Narathiwat, nella mattina di giovedì 2 marzo, secondo quanto ha riportato il colonnello capo della polizia tailandese Ruangsak Buadang. Il furgone colpito era guidato da un aiuto del capo villaggio, a bordo vi erano il capo villaggio stesso con sua moglie e sua cognata e tre bambini che gli adulti stavano portando a scuola.

“Alcuni insurrezionisti, non sappiamo il numero preciso, hanno sparato al furgone uccidendo gli adulti, un bambino di otto anni e ferendo gli altri due bambini. Sembra l’opera dei militanti che vogliono incitare le rivolte”, ha dichiarato Ruangsak a Reuters. I ribelli insurrezionisti colpiscono frequentemente ufficiali locali, insegnanti delle scuole pubbliche e tutti coloro che vengono percepiti come collaboratori dello stato tailandese.

L’attacco è giunto subito dopo la firma di un accordo, durante i negoziati in Malesia, tra il governo e Mara Patani, un gruppo-ombrello che si definisce portavoce degli insurrezionisti autonomisti del Sud. L’accordo prevede la creazione di una zona sicura in 5 distretti al sud del Paese, in cui gli scontri a fuoco diverranno off-limits. Mara Patani ha espresso il suo rammarico per le uccisioni di giovedì 2 marzo e ha ribadito di voler risolvere le differenze al sud della Thailandia attraverso il dialogo pacifico.

I cinque distretti oggetto dell’accordo sono una zona della Thailandia meridionale a maggioranza islamica interessata da insurrezioni separatiste da diversi decenni. L’area che ha visto 6500 vittime da quando la situazione è peggiorata nel 2004, secondo le informazioni del Deep South Watch, un gruppo di monitoraggio indipendente.

L’accordo è stato il primo in assoluto ad essere siglato da governo e rappresentanti degli insurrezionisti che hanno tentato di negoziare per anni senza riuscire ad arrivare ad alcun risultato concreto.

Gli analisti sono cauti in merito all’accordo e sottolineano che l’accordo non ha grande peso se non viene sostenuto anche dal BRN (Barisan Revolusi Nasional-Koordinasi) gruppo da cui proviene la maggior parte dei combattenti ribelli. I militanti del BRN hanno organizzato attacchi per screditare gli incontri negoziali tra l’esercito, al potere, e Mara Patani.

“Non credo che l’accordo sia una grande svolta” ha dichiarato Don Pathan, un analista tailandese di base nella regione oggetto delle rivolte, “Mara Patani non ha il comando e il controllo sugli insurrezionisti”, ha aggiunto. Il governo della Tailandia ritiene invece che l’accordo sia un importante progresso, il più importante ottenuto finora. Il dialogo tra il governo e gli insurrezionisti era iniziato nel 2013, ma era entrato in una fase di stallo nel 2014, dopo il colpo di stato con cui l’esercito ha preso il potere.

Le insurrezioni nelle tre province meridionali della Tailandia hanno visto gli albori nel 1948 sotto forma di rivendicazione di autonomia dell’area che storicamente costituiva la regione Malay Patani e sono andate peggiorando raggiugendo il culmine a partire dal 2001. Le province del sud sono a maggioranza islamica, mentre il resto della Tailandia, seppure priva di una religione di stato, è di fede buddista. I gruppi insurrezionisti sono di varia natura, alcuni di essi sono jihadisti. Il gruppo più noto e presente negli atti di violenza è il BRN i cui leader sono per la maggior parte insegnanti salafiti impegnati nell’attivismo politico e nel reclutamento di seguaci nelle moschee e nelle scuole islamiche. Il BRN mira a divenire un movimento di massa ed è privo di qualsiasi progetto costruttivo nazionalista o culturale, punta solo a rendere il sud della Tailandia difficile da governare.

Mappa delle regioni del Sud della Thailandia caratterizzate dall'insurrezionismo islamista

Mappa delle regioni del Sud della Thailandia caratterizzate dall’insurrezionismo islamista. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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