Bangladesh, arrestato leader islamista

Pubblicato il 3 marzo 2017 alle 10:16 in Asia Bangladesh

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La polizia del Bangladesh ha arrestato il capo di un gruppo militante islamista accusato di aver incitato i suoi seguaci a uccidere stranieri, secondo quanto riportato dal capo dell’unità anti-terrorista delle forze dell’ordine.

Shaikh Mohammad Abul Kashem, il fondatore di un gruppo separatista del più grande Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh (JMB), è stato prelevato giovedì notte nella zona Senpara Parbata della capitale bengalese, Dhaka. Kashem lavorava con un cittadino canadese Tamim Chowdhury e un altro bengalese, Nurul Islam Marjan, accusati entrambi di essere le menti dell’attentato alla caffetteria di Dhaka del luglio 2016, in cui persero la vita 22 persone, per la maggior parte cittadini stranieri.

“Grazie a una fonte segreta, le nostre forze di polizia hanno arrestato Kashem nella zona in cui doveva ricevere denaro da un sistema di banca mobile. Avevamo già tentato di arrestarlo dopo aver preso altri militanti, ma era riuscito a sfuggirci ogni volta”, ha dichiarato Monirul Islam, il capo dell’antiterrorismo bengalese. Kashem, autore di molti libri jihadisti e capo di una scuola religiosa nel nord del Bangladesh, insegnava ai membri del suo gruppo, che aveva denominato Neo JMB, che uccidere gli stranieri avrebbe semplificato la loro via verso il paradiso.

Il Bangladesh ha affrontanto un’ondata crescente di atti di violenza e omicidi di ispirazione islamista negli ultimi quattro anni. Dal luglio 2016, le forze dell’ordine hanno arrestato o ucciso molti uomini con l’accusa di esser stati coinvolti nell’attentato alla caffetteria.

Dal 2013, sono state 48 le vittime di attacchi di militanti islamisti in Bangladesh. Sei delle vittime erano critici della militanza online e pubblicavano online le loro idee.

Il gruppo Jamaat-ul-Mujahideen Bangladesh (JMB) è un’organizzazione fondamentalista islamica costituitasi nel 1998 e bandita ufficialmente dal governo del Bangladesh dal 2005, in seguito ad attacchi perpetrati contro alcune ONG. Nell’agosto 2005, il gruppo ha subito un colpo duro da parte delle forze governative bengalesi, ma è riuscito a riorganizzarsi. Il JMB ha dichiarato alleanza allo Stato Islamico. La polizia ritiene che quest’ultimo sia stato coinvolto nell’organizzazione dell’attacco alla caffetteria dello scorso luglio. Si è trattato del peggior attacco mai condotto dai militanti in Bangladesh, rivendicato dallo Stato Islamico. Da allora, la polizia bengalese ha ucciso più di 40 sospetti militanti, compreso Tamim Ahmed Chowdhury, cittadino canadese nato in Bangladesh, la mente dell’attentato, secondo la polizia.

Polizia del Bangladesh. Fonte: Wikipedia Commons

Polizia del Bangladesh. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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