Brasile: nuove accuse contro Michel Temer

Pubblicato il 2 marzo 2017 alle 7:12 in America Latina Brasile

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Le ultime indagini sulla corruzione politica in Brasile, che hanno coinvolto il Ministro della Casa Civile Eliseu Padilha, sfiorano ora anche il Presidente Michel Temer.

La Presidenza della Repubblica del Brasile ha emesso una nota in cui si comunica che tutte le donazioni dell’impresa Odebrecht al Partito del Movimento Democratico Brasiliano (PMDB) sono regolari.

Michel Temer – si legge nella nota – aveva chiesto un aiuto finanziario ufficiale e formale alla Odebrecht per la campagna elettorale 2014. Non ha autorizzato né sollecitato nulla che fosse contrario alle regole della legge elettorale. La Odebrecht donò 11,3 milioni di reais al PMDB regolarmente dichiarati nel bilancio del partito presentato al Tribunale Elettorale.

Il presidente del Brasile Michel Temer. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente del Brasile Michel Temer. Fonte: Wikimedia Commons

La nota del Palazzo di Planalto si è resa necessaria a seguito del coinvolgimento nelle indagini del ministro Eliseu Padilha. L’imprenditore José Yunes, ex consigliere speciale del Presidente, ha confessato in una dichiarazione spontanea presso la Procura Generale di aver consegnato a Padilha un pacchetto contenente denaro della Odebrecht. La dichiarazione di Yunes conferma quella di un ex dirigente dell’azienda, che avrebbe finanziato Padilha per la campagna elettorale 2014 del PMDB.

Michel Temer è stato alla guida del PMDB fino alla sua nomina a Presidente della Repubblica.

Eliseu Padilha ha presentato lo scorso 23 febbraio un certificato medico per cui, dovendo sottoporsi ad un intervento chirurgico, ha rinunciato temporaneamente ad esercitare le proprie funzioni. In caso le dimissioni diventino effettive sarebbe il terzo ministro del PMDB a lasciare dopo Henrique Eduardo Alves (Turismo) e Geddel Vieira Lima (Governo), anch’essi coinvolti in casi di corruzione.

Il giorno precedente José Serra, leader del principale alleato di Temer, il Partito Socialdemocratico (PSDB), si era dimesso dal Ministero degli Esteri. Serra ha lasciato Itamaraty per motivi di salute dopo un’operazione chirurgica alla schiena, ma il sospetto che abbia ricevuto da Odebrecht 23 milioni di reais per finanziare la campagna presidenziale del 2010 ha certamente giocato un ruolo fondamentale nella decisione di dimettersi.

Le dimissioni di Serra hanno aperto una disputa in seno alla maggioranza di governo sulla successione tra chi sostiene un candidato indipendente e chi la nomina di un altro ministro socialdemocratico. Il PSDB, inoltre, è diviso tra i sostenitori del senatore Nunes Ferreira di San Paolo e quelli del senatore Antonio Anastasia di Minais Gerais. Il viceministro Marcos Galvão ricopre l’interim da ormai una settimana.

Traduzione dal portoghese e redazione a cura di Italo Cosentino

di Redazione

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