USA: annunciata proposta per il piano di bilancio fiscale e nuova strategia anti-ISIS

Pubblicato il 28 febbraio 2017 alle 10:07 in USA e Canada

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Il presidente americano Donald Trump ha reso nota la propria proposta per il piano del bilancio fiscale del prossimo anno.

È previsto un aumento del 10% nelle spese militari che dovrà essere pagato applicando tagli ad altri dipartimenti del governo, tra cui il Dipartimento di Stato e l’Environmental Protection Agency (EPA), i quali verranno colpiti duramente dalle restrizioni. Se messa in atto, la proposta porterebbe ad un rimodellamento radicale del governo federale, insieme ad un cambiamento altrettanto importante nella diplomazia americana. Si tratta di un approccio derivante dalla retorica e dalle posizioni adottate da Trump nel corso della propria campagna elettorale, il quale, ieri, ha affermato che “questo evento è un punto di svolta, un messaggio rivolto a tutto il mondo per mostrare la forza e la sicurezza americana in tempi così difficili”.

La proposta del piano per il bilancio arriva in un momento in cui l’amministrazione sta facendo enormi sforzi per dare una nuova forma ai fondamenti politici e ideologici della Casa Bianca. Alti funzionari avevano anticipato un forte cambiamento della direzione politica durante la Conservative Political Action Conference (CPAC), la scorsa settimana, ma il presidente intensificherà le modifiche questa sera, quando terrà una sessione congiunta con il Congresso, momento cruciale per la nuova amministrazione.

Sono state sollevate già diverse critiche dagli oppositori di Trump, i quali sostengono che i tagli alle spese del Dipartimento di Stato per finanziare la diplomazia e lo sviluppo renderanno l’America meno sicura. I democratici hanno riferito che faranno tutto ciò che è in loro potere per bloccare il piano di Trump. Dall’altra parte, i sostenitori della difesa ritengono che un aumento di 54 miliardi di dollari per la sicurezza non sia abbastanza.

Il direttore del budget Mick Mulvaney ha spiegato che l’amministrazione sta trasformando le parole del presidente in politiche e soldi, in linea con i discorsi fatti da Trump nel corso della propria campagna elettorale, affermando: “Vi  dimostreremo che il presidente sta mantenendo le promesse fatte, darà la priorità alla difesa e al recupero delle capacità nucleari per proteggere la nazione e rinforzare le frontiere”.

Intanto, il segretario della difesa James Mattis ha presentato alla Casa Bianca il piano per “sconfiggere rapidamente” l’ISIS. La strategia include un impiego maggiore delle forze militari americane in Siria e pone l’attenzione anche su altri elementi per spremere le finanze dei terroristi e limitare l’attività di reclutamento e propaganda. Il Generale dei Marine Joseph Dundford, presidente del Joint Chiefs of Staff, ha riferito che il nuovo piano non colpirà soltanto l’ISIS, ma anche altre organizzazioni estremiste attive in Medio Oriente, come al-Qaeda, il cui obiettivo è quello di attaccare gli USA.

A tal proposito, ieri, uno dei leader qaedisti è stato ucciso da un drone americano a Idlib, nel nord-est della Siria. Si tratterebbe di Abdullah Muhammad Rajab Abdulrahman, conosciuto con il nome di battaglia Abu al-Khayr al-Masri, vice del leader supremo di al-Qaeda, Ayman al-Zawahiri, e anche genero del fondatore Osama Bin Laden.

Bandiera americana. Fonte: Pixeles

Bandiera americana. Fonte: Pixeles

di Redazione

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