Somalia: esplosione nei pressi di Mogadiscio

Pubblicato il 28 febbraio 2017 alle 7:07 in Africa Somalia

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L’esplosione è avvenuta vicino a un posto di blocco dell’esercito, dopo che al-Shabaab aveva minacciato nuovi attacchi contro il presidente, Mohamed Abdullahi Farmajo.

Lunedì 27 febbraio, un’auto carica di esplosivo è saltata in aria nei pressi di un checkpoint dell’esercito fuori Mogadiscio, ferendo almeno quattro soldati, secondo un ufficiale della sicurezza somala.
I militari hanno riferito di un inseguimento prima che l’autista si facesse esplodere. “Siamo venuti a conoscenza della presenza di una bomba nella macchina e abbiamo deciso di inseguirlo, ma si è fatto esplodere prima che riuscissimo a fermarlo”, ha dichiarato il responsabile della sicurezza.

Al-Shabaab si era già reso colpevole di attacchi nella capitale, ad esempio l’esplosione avvenuta domenica 19  febbraio, in cui hanno perso la vita almeno 34 persone. Recentemente, il gruppo armato aveva dichiarato guerra al neoeletto presidente, Mohamed Abdullahi Farmajo, definendolo un apostata. Al-Shabaab viene considerata un’organizzazione di natura terroristica da Australia, Canada, Nuova Zelanda, Norvegia, Stati Uniti, Emirati Arabi Uniti e Inghilterra.

Nonostante la lunga campagna di intimidazioni e attacchi terroristici, l’organizzazione non è stata in grado di impedire lo svolgimento delle elezioni parlamentari e presidenziali. Secondo Foreign Affairs, ciò non significa che Al-Shabab sia più debole di quanto non fosse un anno fa. Il gruppo armato conserva la capacità di progettare attacchi terroristici di grandi proporzioni in Kenya e in Somalia. 

Nel gennaio 2016, al-Shabaab ha distrutto una base militare del Kenya nel sud della Somalia, uccidendo oltre 100 soldati. Un anno dopo, nel gennaio 2017, il gruppo terroristico ha colpito un’altra base militare keniana in Somalia, causando oltre 50 vittime.

Militari somali. Fonte: Wikimedia Commons

Militari somali. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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