Immigrazione: l’UE vuole che gli Stati rispettino gli impegni di ricollocamento

Pubblicato il 28 febbraio 2017 alle 13:17 in Europa

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L’Unione Europea è pronta ad aprire procedure di violazione contro quei paesi che non rispetteranno i propri impegni di ricollocamento dei 100,000 migranti dalla Grecia e dall’Italia entro settembre 2017.

La Commissione Europea annuncerà una nuova comunicazione al riguardo domani, chiedendo agli Stati membri di detenere i migranti destinati ai rimpatri, di aumentare le risorse per facilitare e favorire i ritorni volontari, e di accorciare le procedure burocratiche nazionali per accelerare i rimpatri.

Intanto, il premier italiano Paolo Gentiloni, ieri, durante la presentazione del report annuale dell’intelligence, ha riferito che l’intelligence italiana sta svolgendo un lavoro eccellente in Libia per combattere il traffico di esseri umani e l’ISIS. “Le responsabilità che l’Italia ha assunto nel teatro libico hanno portato a grandi risultati, non solo diplomatici e militari, ma anche sul versante delle attività di intelligence”, ha spiegato Gentiloni. Riguardo al terrorismo, il premier ha riferito che “il 2017 sarà l’anno della sconfitta militare dell’ISIS” o della perdita di gran parte del territorio che controlla, anche se, ha precisato, “è chiaro che la minaccia jihadista non sarà cancellata facilmente”.

Sul piano della rotta balcanica, l’Ungheria sta rafforzando la barriera anti-rifugiati lungo i confini con la Serbia ed ha installato un secondo “muro intelligente” con sensori e telecamere di sorveglianza. Il consulente della sicurezza del primo ministro ungherese Orban, Gyorgy Bakondi, ha riferito che il Ministero dell’Interno ha investito 130 milioni di euro per costruire la barriera intelligente, dal momento che il flusso dei migranti sta aumentando. A suo avviso, almeno 80,000 profughi stanno spingendo dai Balcani per entrare nel territorio dell’Unione Europea attraverso l’Ungheria.

Rifugiati verso l'UE. Fonte: Pixabay

Rifugiati verso l’UE. Fonte: Pixabay

di Redazione

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