Ginevra 4: delegato russo incontra gruppi dell’opposizione siriana

Pubblicato il 27 febbraio 2017 alle 19:27 in Medio Oriente Siria

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

I principali gruppi dell’opposizione siriana che hanno preso parte alla quarta Conferenza di Ginevra per la Siria, iniziata giovedì 23 febbraio, hanno incontrato una delegazione russa per discutere la richiesta dei gruppi curdi di prendere parte alla nuova tornata di negoziati promossi dalle Nazioni Unite.

Alcuni membri dell’High Negotiating Committee (HNC) hanno dichiarato che renderanno noti i propri commenti al UN framework paper, documento redatto dall’inviato ONU per la Siria, Staffan de Mistura, che traccia alcune fondamentali linee guida per facilitare la discussione tra le opposizioni siriane e i rappresentanti del regime.

Abdel Hakim Basharha, negoziatore curdo dell’HNC, ha fatto sapere che una delegazione di ribelli siriani incontrerà il responsabile russo per il Medio Oriente Sergei Vershinin, con il quale prenderà in esame i recenti commenti del vice-ministro degli esteri russo in merito alla possibilità di far partecipare anche i curdi ai prossimi colloqui di pace.

Salem Meslet, portavoce dell’HNC, ha confermato l’intenzione di rispondere alla proposta di dialogo presentata dall’inviato ONU in Siria. Meslet ha accusato il regime siriano di non voler collaborare per la realizzazione di una vera transizione politica in Siria e di voler impedire la buona riuscita dei colloqui di pace.

Bandiera della Siria. Foto di Syrian Air Force Ensign.svg. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera della Siria. Foto di Syrian Air Force Ensign.svg. Fonte: Wikimedia Commons

De Mistura chiede la formazione di un governo siriano pluralistico e anti-settario, e delinea un nuovo processo costituente, volto a redigere una nuova Costituzione, che sia in grado di consentire elezioni libere sotto la supervisione dell’ONU.

Una fonte vicina all’opposizione avrebbe riferito che l’HNC avrebbe fatto pressioni su De Mistura per garantire il mantenimento del cessate il fuoco e una transizione politica che prevederebbe l’uscita di scena del Presidente siriano Bashar al-Assad.

De Mistura ha annunciato il divieto di usare cellulari e registratori, e di ricorrere a un “linguaggio offensivo” durante i colloqui di pace, tesi a risolvere il conflitto siriano, che da sei anni dilania il paese.

Come avvenuto nei precedenti appuntamenti negoziali, non è ancora chiaro se sarà possibile far incontrare faccia a faccia i due fronti opposti. I colloqui di pace potrebbero prolungarsi fino al 5 marzo, ovvero un paio di giorni più tardi rispetto a quanto originariamente previsto. La prima giornata intera di colloqui è stata fissata per venerdì prossimo.

Nel frattempo, a Homs un’esplosione ha distrutto due postazioni dei servizi di sicurezza, uccidendo decine di persone, tra cui un capo dell’intelligence vicino al Presidente siriano. Il giorno precedente, un attacco suicida, rivendicato dall’ISIS, ha scosso al-Bab, città recentemente riconquistata dalle forze ribelli, dove sono state uccise 77 persone, per la maggior parte civili.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.