Operazione anti-terrorismo “Shaheen-25”: ucciso un combattente ISIS a Nangarhar

Pubblicato il 24 febbraio 2017 alle 20:15 in Afghanistan Asia

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Un combattente affiliato a gruppi militanti legati all’ISIS è stato ucciso nella provincia orientale afghana di Nangarhar prima che attaccasse le forze afghane, in quel momento impegnate nel controllo del traffico di veicoli, merci e persone, in prossimità di una postazione di sicurezza.

Dopo essere balzato fuori dal veicolo su cui era a bordo, il militante filo-ISIS avrebbe tentato di aprire il fuoco contro le forze di sicurezza, che lo avrebbero colpito a morte. I gruppi militanti armati anti-governativi, tra cui i lealisti del gruppo terroristico ISIS, non hanno rilasciato alcuna dichiarazione in merito all’accaduto.

Le forze afghane sono impegnate nella recente operazione anti-terrorismo Shaheen-25, istituita con l’obiettivo di sradicare la presenza di gruppi insurrezionalisti armati dalla periferica provincia di Nangarhar. Secondo fonti locali, almeno 18 combattenti stranieri appartenenti all’ISIS sarebbero stati uccisi nelle ultime 24 ore, a seguito delle operazioni aeree e di terra condotte nella provincia afghana.

Bandiera dell'Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

Bandiera dell’Afghanistan. Fonte: Wikimedia Commons (23 giugno 2014)

La missione militare congiunta Shaheen-25 è un’offensiva militare, lanciata dalle forze di difesa nazionale e di sicurezza dell’Afghanistan (Afghan National Defense and Security Forces – ANDSF), in collaborazione con le forze di polizia afghane, allo scopo di stroncare le attività dei terroristi affiliati all’ISIS che operano nella provincia di Nangarhar. I terroristi hanno intenzione di servirsi del territorio provinciale per trasformarlo in una base operativa regionale, da cui condurre attacchi terroristici e svolgere attività terroristico-insurrezionaliste in tutto il paese.

Secondo il governatore della provincia di Nangarhar, il Pakistan avrebbe inviato in Afghanistan nuovi combattenti lealisti dell’ISIS.

Al termine di una riunione a Jalalabad, Mohammad Gulab Mangal ha lodato il successo dell’operazione anti-ISIS Shaheen-25. Secondo quanto dichiarato da Mangal, ogni giorno, nonostante il continuo ricambio di combattenti, verrebbero uccisi tra i 10 e i 20 terroristi. Dall’inizio dell’operazione Shaheen-25 nei distretti di Haska Mena e Kot, oltre 50 combattenti sarebbero stati uccisi dalle forze afghane. Il governatore di Nangarhar ha fatto sapere che alcuni paesi confinanti continuano a fornire armi e finanziamenti ai gruppi terroristici operativi in Afghanistan.

Il Generale John Nicholson, comandante delle forze NATO in missione in Afghanistan, ha riferito al Senato americano che l’ISIS avrebbe creato una confederazione terroristica regionale, in accordo con i talebani pachistani e con altri gruppi terroristici dell’area.

Attaullah Khogyani, portavoce del governo provinciale di Nangarhar, ha infine spiegato che le forze afghane coinvolte nell’operazione anti-ISIS Shaheen-25 devono far fronte ai numerosi attacchi terroristici sferrati dalle aree di confine con il Pakistan.

di Redazione

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