Elezioni in Ecuador: ancora tre giorni prima di conoscere i risultati ufficiali

Pubblicato il 21 febbraio 2017 alle 17:00 in America Latina Ecuador

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Più di dodici milioni di ecuadoriani sono stati convocati alle urne domenica 19 febbraio per eleggere il nuovo presidente. Ad oggi lo scrutinio continua, con il candidato socialista Lenín Moreno che si attesta al 39,18% dopo il 93,4% delle schede scrutinate – lo ha reso noto il Consejo Nacional Electoral (CNE) in un comunicato ufficiale.

Il CNE, tramite il suo presidente Juan Pablo Pozo, ha inoltre invitato alla calma la popolazione, in un clima di evidente tensione, dopo aver reso noto che i risultati ufficiali tarderanno ancora tre giorni.

Con 38.349 schede, Moreno è al momento in testa, seguito dal candidato di centrodestra Guillermo Lasso, che si attesta al 28,38%. Per evitare un eventuale ballottaggio e assicurarsi la presidenza del paese, a Moreno sarà sufficiente raggiungere la soglia del 40% dei voti.

Seguono la social-cristiana Cynthia Viteri, con il 16,16% dei voti; il democratico Paco Moncayo, con il 6,82%; Abdalá “Dalo” Bucaram (4,73%); Iván Espinel (3,18%); Patricio Zuquilanda (0,78%) e Washington Pesántez (0,76%).

Questo ritardo ha generato un clima di incertezza e tensioni nel paese, che attende i risultati definitivi del CNE per sapere se si andrà ad aprile al ballottaggio tra i due candidati più votati.

Alcuni rappresentanti politici, tra cui il sindaco di Guayaquil, Jaime Nebot, del Partido Social Cristiano, hanno incitato la popolazione a manifestare il proprio malcontento. Secondo quanto affermato da Nebot, infatti, questo ritardo potrebbe dare origine anche a brogli elettorali.

Dal canto suo il candidato del Movimiento Alianza PAÍS, Lenín Moreno, interpretando queste speculazioni come un incitamento alla violenza, ha cercato di rassicurare la popolazione sul tema dei brogli elettorali, affermando inoltre che l’Ecuador è un paese pacifico e che tali comportamenti di violenza non possono essere tollerati – lo ha reso noto l’agenzia ecuadoriana Andes.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

Il voto in Ecuador. Fonte: flickr.com

Il voto in Ecuador. Fonte: flickr.com

di Redazione

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