Missili e contatti irregolari: Mosca prende le distanze da Washington

Pubblicato il 15 febbraio 2017 alle 15:50 in Russia

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Mosca respinge le accuse di violazione del Trattato sulle forze nucleari a medio raggio e prende le distanze dalle polemiche sulle relazioni dell’intelligence russa con l’amministrazione Trump.

Il New York Times ha accusato Mosca di violare il Trattato sulle forze nucleari a medio raggio (Trattato INF), citando come fonte un anonimo funzionario del governo di Washington. L’accusa è stata ripresa dal senatore dell’Arizona John McCain. Vladimir Putin vuole saggiare il polso della nuova amministrazione – ha dichiarato l’ex candidato repubblicano alla presidenza – la violazione del trattato INF rappresenta una minaccia per gli Stati Uniti e per i nostri alleati NATO in Europa.

Non siamo soliti commentare le illazioni della stampa – ha dichiarato Michail Uljanov, Direttore del Dipartimento di non-proliferazione nucleare – ma preferiamo precisare, posto che il New York Times cita come sua fonte il Governo degli Stati Uniti. Si tratta dell’ennesimo caso di notizie false sul conto della Russia – ha proseguito Uljanov – senza prove, sulla base di fonti anonime.

Abbiamo chiesto più volte al Dipartimento di Stato – ha concluso Uljanov – di evitare la diffusione di notizie false sulla Russia, com’era prassi con la precedente amministrazione USA.

Il Trattato INF vieta a Stati Uniti e Russia di disporre di missili balistici e missili da crociera a terra con un range da 500 a 5500 km. Washington e Mosca periodicamente si rivolgono reciproche accuse di violazione del trattato, firmato nel 1987 da Ronald Reagan e Michail Gorbačëv.

Il Ministero degli Esteri di Mosca ha inoltre liquidato come “questione di politica interna statunitense” – secondo la definizione della portavoce Marija Zacharova – i legami tra membri dell’amministrazione Trump e l’intelligence russa. Lo scorso 14 febbraio il consigliere per la sicurezza nazionale Michael T. Flynn si era dovuto dimettere per contatti irregolari con l’ambasciatore russo a Washington Sergej Kisljak.  Sia democratici che repubblicani hanno chiesto un’indagine sulle relazioni dell’amministrazione Trump con diplomatici e membri dei servizi segreti russi.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

Il Ministero degli Esteri a Mosca. Fonte: flickr.com

Il Ministero degli Esteri a Mosca. Fonte: flickr.com

 

di Redazione

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