Il Leader Supremo Khamenei descrive la guerra Usa come “economica e culturale”

Pubblicato il 15 febbraio 2017 alle 13:03 in Iran Medio Oriente

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Khamenei

Ayatollah Khamenei. Fonte: Wikimedia Commons

Durante un incontro con migliaia di cittadini provenienti dalla provincia di Tabriz, dell’Est Azerbaijan, il Leader Supremo della rivoluzione iraniana, l’Ayatollah Khamenei, ha dato una sua interpretazione della retorica militare utilizzata da Washington contro la nazione iraniana.
Secondo Khamenei, sia la vecchia amministrazione Obama, sia la nuova, hanno utilizzato la guerra come un’arma per minacciare la nazione iraniana e hanno affermato ripetutamente che l’opzione militare era sempre “sul tavolo delle possibilità”.
Secondo l’opinione del Leader Supremo, la verità è che: “La vera guerra è sempre stata economica, attraverso l’imposizione di sanzioni e la negazione nei confronti degli individui della possibilità di promuovere le proprie attività economiche e tecnologiche nel paese”.
Ayatollah Khamenei ha inoltre definito infondate e ipocrite le intimidazioni da parte di alcuni ufficiali europei nei confronti dell’Iran, come ad esempio la minaccia di una guerra contro la Repubblica Islamica in caso di una mancata attuazione dell’accordo nucleare, conosciuto come il “Piano di Azione Comune” (JCPOA).
La minaccia della guerra, a suo parere, è un modo per distrarre la nazione iraniana dal vero conflitto, cioè “quello culturale ed economico”.
Khamenei ha infine sottolineato che gli ufficiali iraniani non devono guardare alle proteste dei cittadini come un segno di dissenso nei loro confronti, ma come un modo per mostrare i problemi da cui sono afflitti, tra cui la recessione, la disoccupazione e l’inflazione.
Gli ufficiali devono altresì impegnarsi nel trovare delle soluzioni.

di Redazione

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