Emersi nuovi contatti tra collaboratori di Trump e servizi segreti russi

Pubblicato il 15 febbraio 2017 alle 11:00 in USA e Canada

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Ufficiali delle forze dell’ordine americane hanno riferito che alcuni membri dello staff di Donald Trump sono stati in contatto con i servizi segreti russi durante la campagna elettorale.

Ad avviso degli agenti, sia Trump che il precedente presidente, Barak Obama, erano al corrente delle comunicazioni tra l’intelligence russo e i collaboratori interni al team del presidente eletto. Le intercettazioni sono avvenute la scorsa estate nel corso di controlli  su alcuni ufficiali del Cremlino e altri connazionali nel mirino dell’intelligence americana. Tra i membri dello staff di Trump che sono risultati coinvolti ci sono il presidente della campagna elettorale Paul Manafort e il consigliere per la sicurezza nazionale Michael Flynn, il quale si è dimesso lunedì. Nonostante le forze di sicurezza americane abbiano riferito che i contatti tra i rappresentati di governi stranieri siano frequenti, le comunicazioni in questione hanno attirato l’attenzione degli agenti per via della loro frequenza.

Un altro campanello di allarme è stato rappresentato dalle intercettazioni di alcuni ufficiali russi, prima e dopo l’elezione di Trump, i quali dicevano di “avere un accesso speciale alle informazioni sul presidente eletto”, anche se, ad avviso dell’intelligence americana, potrebbero aver fatto affermazioni esagerate.

In un’intervista, Manafort ha negato di essere coinvolto nella faccenda dicendo: “E’ tutto falso al 100%, non posso credere che mi abbiano incluso in un affare simile, non ho mai partecipato a questo tipo di attività”. Il presidente della campagna presidenziale di Trump ha inoltre affermato di non essere mai stato in contatto con Putin o con nessun ufficiale russo prima, durante e dopo la campagna elettorale.

Gli agenti dell’FBI e delle altre agenzie di intelligence americane stanno indagando sulle  motivazioni delle comunicazioni tra gli ufficiali statunitensi e gli ufficiali russi. Sono emerse preoccupazioni riguardo ad una possibile collaborazione a discapito della candidata democratica Hillary Clinton, la quale è stata danneggiata durante la campagna elettorale per via di informazioni rivelate dalla Russia.

Intanto, è stato reso noto che Trump fosse stato informato della questione il 26 gennaio dal Dipartimento di Giustizia, mentre il vicepresidente Mike Pence è venuto a conoscenza dei contatti tra gli ufficiali americani e russi solo il 9 febbraio.

Il presidente della campagna elettorale Paul Manafort, Fonte: Flickr

Il presidente della campagna elettorale Paul Manafort, Fonte: Flickr

di Redazione

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