L’Argentina riavvicina il Sud America alla DEA

Pubblicato il 13 febbraio 2017 alle 14:30 in America Latina Argentina

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Il governo argentino ha facilitato l’incontro tra l’agenzia antidroga statunitense e i rappresentanti di Brasile, Colombia, Ecuador, Cile, Perù, Uruguay, Paraguay e Venezuela.

Il ministro argentino della sicurezza Patricia Bullrich ha presieduto il vertice tra la DEA, agenzia antidroga degli Stati Uniti, e diversi paesi latinoamericani. Il governo Macri ha mediato affinché le relazioni tra gli stati del Sud America e l’agenzia statunitense migliorassero, dopo anni in cui la presenza della DEA (Drug Enforcement Administration) in America Latina era ridotta al minimo.

I governi di sinistra, fino a poco tempo fa al potere nei maggiori paesi del continente, erano restii ad ogni intervento di Washington sul proprio territorio, il che aveva condizionato anche le operazioni della DEA. Negli anni del governo di Cristina Fernández de Kirchner la DEA aveva chiuso tutte le agenzia presenti in Argentina tranne due ed era cessata la formazione di agenti antidroga argentini negli Stati Uniti.

Obiettivo del vertice, cui ha preso parte anche l’incaricato d’affari dell’Ambasciata statunitense a Buenos Aires, la creazione di un gruppo di lavoro per coordinare una rete regionale di contrasto al narcotraffico. La lotta al traffico di droga è uno dei punti centrali della politica interna ed estera argentina dall’elezione di Mauricio Macri nel dicembre 2015. In quell’anno, ad esempio, erano stati sequestrati alla frontiera tra Paraguay, Brasile e Argentina 6.500 Kg di marijuana, nel 2016 ne sono stati sequestrati 33.000 Kg.

Al vertice di Buenos Aires, oltre all’Argentina, hanno preso parte rappresentanti dei governi di Brasile, Colombia, Ecuador, Paraguay, Cile, Perù, Uruguay e Venezuela. La presenza di paesi i cui governi sono dichiaratamente ostili a Washington, quali Ecuador e Venezuela, è considerato un successo della diplomazia argentina.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

Il ministro della sicurezza Patricia Bullrich con il presidente Macri. Fonte: flickr.com

Il ministro della sicurezza Patricia Bullrich con il presidente Macri. Fonte: flickr.com

di Redazione

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