Introdotte restrizioni al rilascio visti per studenti omaniti residenti negli USA

Pubblicato il 13 febbraio 2017 alle 18:03 in Medio Oriente Oman

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Il Consigliere Culturale dell’Ambasciata dell’Oman a Washington ha annunciato che gli studenti omaniti residenti negli Stati Uniti non potranno viaggiare liberamente all’estero nei mesi di febbraio e marzo.

Dopo l’ordine esecutivo emesso lo scorso 27 gennaio dal Presidente americano Donald Trump per impedire l’ingresso negli Stati Uniti ai cittadini provenienti da sette paesi a maggioranza musulmana (Libia, Iran, Iraq, Somalia, Sudan, Yemen e Siria), l’Ambasciata dell’Oman a Washington ha raccomandato agli studenti omaniti di non lasciare gli Stati Uniti fino alla fine di marzo. L’ordine presidenziale è stato tuttavia bloccato il 4 febbraio dal giudice federale di Seattle James Robart.

Bandiera dell'Oman. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera dell’Oman. Fonte: Wikimedia Commons

Nonostante il “travel-ban” non avesse coinvolto direttamente l’Oman, il Dr. Talal Al-Balushi, Cultural Attaché dell’Ambasciata, ha detto: “le nuove misure di controllo in aeroporto potrebbero generare contenziosi, soprattutto per coloro che ignorano gli standard generali di sicurezza”.

Balushi ha spiegato che qualora gli studenti fossero costretti lasciare il paese per motivi di emergenza, potrebbero farlo previa approvazione del Cultural Attaché e dell’Ufficio Studenti Internazionali della sede universitaria, a cui dovranno essere comunicati gli estremi del viaggio. Il Consigliere Culturale omanita ha sottolineato che nel suddetto periodo saranno introdotte restrizioni al rilascio dei visti.

Nello stesso avviso ufficiale, Balushi ha invitato gli studenti a comportarsi in maniera corretta e a rispettare le regole, in aeroporto e nei luoghi pubblici. Per quanto riguarda alcune questioni “delicate”, quali l’appartenenza religiosa o l’orientamento politico, ha chiesto diplomazia e cautela. Ha inoltre suggerito agli studenti omaniti di rispettare le norme generali di sicurezza e di decoro, di tenere in vista documenti ed effetti personali all’interno degli aeroporti, di non frequentare luoghi affollati, e di verificare l’appropriatezza del contenuto di messaggi audio e video diffusi tramite telefoni cellulari privati e social media.

di Redazione

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