Il Presidente libanese Aoun in visita ufficiale al Cairo

Pubblicato il 13 febbraio 2017 alle 19:07 in Libano Medio Oriente

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il Presidente libanese Michel Aoun è giunto al Cairo, accompagnato dalla sua delegazione, in occasione della prima visita ufficiale in Egitto dall’entrata in carica nell’ottobre 2016.

Aoun, cristiano maronita eletto alla presidenza grazie al decisivo sostegno del movimento sciita filo-iraniano Hezbollah, è atteso dal Presidente egiziano Abdel Fattah al-Sisi, e da altri ministri di alto livello. Il Cairo è la seconda tappa del suo tour regionale, volto a stringere alleanze politico-diplomatiche e a rafforzare i rapporti di cooperazione bilaterale tra il nuovo governo libanese e alcuni governi arabi della regione.

La visita di Aoun segue quella avvenuta un mese fa in Arabia Saudita. A Riyad, Aoun aveva chiesto di consolidare le relazioni bilaterali tra Libano e Arabia Saudita, di ammorbidire le restrizioni ai viaggiatori in transito tra i due paesi, e di incoraggiare gli investimenti, soprattutto nel settore turistico.

Bandiera del Libano. Fonte: CIA World Factbook

Bandiera del Libano. Fonte: CIA World Factbook

Con la sua missione al Cairo, il Presidente libanese vorrebbe perseguire simili obiettivi. Sebbene l’Egitto, a differenza dell’Arabia Saudita, non sia assolutamente nelle condizioni di offrire aiuti finanziari al Libano, le due economie nazionali si reggono sul turismo, e il flusso di affari tra il Cairo e Beirut è assai considerevole.

Nel febbraio 2015, le autorità egiziane hanno tuttavia imposto stringenti misure di sicurezza ai cittadini egiziani di età compresa tra i 18 e i 40 anni, a quali é stato impedito di viaggiare in alcuni paesi, tra cui il Libano.

La scelta dell’Egitto come seconda tappa della visita ufficiale di Aoun conferma l’importanza strategica del Cairo negli equilibri regionali del Medio Oriente, e dimostra i forti legami stretti tra l’Egitto e l’Arabia Saudita sotto la presidenza al-Sisi.

I due presidenti discuteranno questioni di sicurezza di rilevanza regionale, quali la lotta al terrorismo, la guerra in Siria e il conflitto nel Sinai, ma l’agenda ufficiale della visita si soffermerà su urgenti temi economici. Il Libano ha infatti bisogno di far ripartire l’economia nazionale, che ha subito una battuta d’arresto dopo la crisi del 2011. Anche l’Egitto, dal canto suo, deve affrontare problemi economici di analoga gravità. Dato che il turismo, e in particolare il turismo estero, è in crisi, i due paesi sono costretti a diversificare le proprie economie. Inoltre, entrambi i paesi hanno dato avvio a nuove esplorazioni di petrolio e gas, favorite dall’attuazione di riforme legislative tese a rilanciare gli investimenti e a convincere i propri connazionali residenti all’estero a riportare denaro in patria.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.