Elezioni in Thailandia, rimandate al 2018

Pubblicato il 9 febbraio 2017 alle 10:18 in Asia Thailandia

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Le elezioni per riportare la democrazia in Tailandia si terranno tra un anno, ha dichiarato il governo militare attualmente al potere.

L’esercito aveva promesso le elezioni nel 2017, il comunicato governativo di mercoledì 8 febbraio ha confermato le previsioni che il voto sarebbe stato posticipato. Il governo militare ha preso il potere in Thailandia con un colpo di stato nel 2014, affermando che entro il 2017 si sarebbero tenute le elezioni. Dopo la morte del Re Bhumibol Adulyadej, avvenuta il 13 ottobre 2016, l’esercito ha iniziato a sollevare dei dubbi sulle tempistiche elettorali, per rispettare l’anno di lutto previsto per la scomparsa del sovrano.

Inoltre, le elezioni non possono essere fissate con data certa finché la nuova costituzione – parte del progetto della giunta militare per riportare un governo democratico – è in fase di emendamento. La nuova costituzione, sostenuta dall’esercito, è stata approvata con un referendum nel 2016 e aveva bisogno dell’approvazione del nuovo sovrano, Re Maha Vajiralongkorn, salito al trono in successione a suo padre. Il nuovo Re ha richiesto, nel dicembre 2016, delle modifiche alla costituzione in merito ai comma riguardanti i poteri regali. Si tratta di una richiesta piuttosto rara da parte di un sovrano della Thailandia. La versione emendata del documento verrà sottoposta al Re entro il 18 febbraio, da quella data egli avrà 90 giorni di tempo per approvarla.

L’attività politica in Thailandia è ridotta al minimo per il periodo di lutto reale e anche il partito all’opposizione, ribaltato dall’esercito nel colpo di stato del 2014 e fedele all’ex-premier, ha dichiarato di poter accettare un lieve ritardo nell’organizzazione delle elezioni, se questo è dovuto a prerogative connesse alla corona.

La Thailandia è una monarchia costituzionale, da quando, nel 1932, la Rivoluzione ha posto fine all’assolutismo monarchico precedente. Al governo del paese si sono succeduti diversi leader militari saliti al potere attraverso colpi di stato, l’ultimo dei quali risale al 2014.

Maha Vajiralongkorn, Re della Tailandia. Fonte: Wikipedia Commons

Maha Vajiralongkorn, Re della Tailandia. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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