Somalia: sei morti in un attacco nel Puntland

Pubblicato il 8 febbraio 2017 alle 18:32 in Africa Somalia

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L’attacco dell’ISIS, che ha causato la morte di quattro guardie e di due militanti, è avvenuto a Bosaso, nel Puntland, regione semi-autonoma della Somalia nord-orientale.

Un alto funzionario somalo ha dichiarato che alcuni combattenti hanno preso d’assalto un hotel di Bosaso, capoluogo della regione del Bari, uccidendo quattro guardie. Due degli aggressori sono morti nell’esplosione.

Yusuf Mohamed, governatore della regione del Bari, ha riferito all’agenzia di stampa Reuters che l’attacco è avvenuto nella città di Bosaso mercoledì 8 febbraio. L’hotel è spesso frequentato da ospiti stranieri.

Città di Bosaso, Somalia. Fonte: Wikipedia Commons

Città di Bosaso, Somalia. Fonte: Wikipedia Commons

In riferimento all’incidente, Mohamed ha detto: “per fortuna i militanti non sono entrati nelle camere. Un terzo combattente è fuggito e siamo sulle sue tracce. Tutte le persone nell’hotel sono al sicuro”. Secondo news agency Amaq, l’ISIS avrebbe rivendicato l’attentato. In una precedente dichiarazione, l’alto funzionario aveva attribuito la responsabilità dell’attacco all’organizzazione Al Shabaab, subito smentita da un portavoce del gruppo terroristico.

Le regioni settentrionali della Somalia non sono bersaglio di frequenti attacchi, che si concentrano invece nelle aree meridionali, dove al Shabaab combatte contro il governo centrale e l’Unione Africana. Fino al 2011, il gruppo terroristico somalo, affiliato ad Al-Qaeda, controllava gran parte del paese, inclusa la capitale Mogadiscio. Negli ultimi due anni, Unione Africana e governo somalo hanno rafforzato la propria cooperazione militare, costringendo i terroristi ad abbandonare importanti roccaforti urbane.

Per rovesciare il governo filo-occidentale, i militanti di al Shabaab conducono numerosi attacchi bomba o con armi da fuoco.

Le frequenti incursioni armate, che prendono di mira la capitale e altre aree del paese, hanno costretto le autorità somale a rimandare più volte le elezioni presidenziali, che si terranno oggi, mercoledì 8 febbraio, in una base aereonautica ben sorvegliata della capitale. Anni di conflitti, attacchi di al-Shabab e carestie hanno messo in ginocchio un paese di circa 12 milioni di abitanti.

 

 

 

di Redazione

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