Agli arresti i tre presunti “fiancheggiatori” del terrorista di Muzaffarabad

Pubblicato il 8 febbraio 2017 alle 15:54 in Asia Pakistan

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La polizia dello Stato federale di Azad Jammu e Kashmir (AJK), ha annunciato l’arresto di tre uomini, sospettati di aver facilitato l’attacco suicida del dicembre 2009 a Muzaffarabad, capitale dell’entità autonoma dell’Azad Kasmir, durante il passaggio di una processione sciita nel mese islamico di Muharram. Nell’attentato sono morte almeno 11 persone, tra cui 7 fedeli sciiti, e oltre 60 sono rimaste ferite.

Asif Durrani, sovrintendente della polizia aggiunta del Kashmir (ASP), e i vice-sovrintendenti della polizia (DSP) Raza Gilani e Waleed Gilani, hanno riferito ai giornalisti che tre uomini sono stati fermati e arrestati con l’accusa di aver fornito alloggio e supporto logistico all’attentatore del 2009.

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Bandiera del Pakistan. Fonte: Wikimedia

Il 27 dicembre 2009, un giovane kamikaze ha fatto detonare la sua cintura esplosiva nel corso della processione di Muharram, celebrata dalla piccola comunità sciita di Mirpura, che vive nella valle di Neelam. L’attacco è avvenuto mentre la processione si accingeva ad attraversare una barriera di sicurezza collocata nei pressi della CMH Road, sulla strada che conduce a Imambargah Pir Alam Shah Bukhari.

Gli uomini arrestati sono Malik Mohammad Ashfaq, originario del distretto di Sarian, Muhammad Khaqan di Hattian Bala, e Umer Farooq Shah, proveniente dal distretto di Athmuqam, nella Valle di Neelum.

Gli ufficiali di polizia hanno dichiarato che i tre uomini sono affiliati a un’organizzazione fuorilegge, ma non hanno specificato il nome del gruppo terroristico. Durrani ha spiegato che dopo l’attacco suicida del 2009, Ashfaq, uno dei detenuti, si era trasferito con la sua famiglia nel Waziristan del Nord.

Una squadra di investigazione congiunta è ora incaricata di condurre le indagini in collaborazione con forze di intelligence.

Il DSP Waleed Gilani ha aggiunto che l’Anti Terrorism Act 1997 (ATA), in vigore anche nello Stato di AJK, ha consentito la creazione di due uffici a Rawalakot e Muzaffarabad. Gilani ipotizza che il ricercato Shamil Khan sia non solo il leader di una rete terroristica operativa nello Stato di AJK, ma anche uno dei principali alleati di Ashfaq.

di Redazione

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