Ad Addis Abeba il 45° Forum sul Clima del Corno d’Africa (GHACOF)

Pubblicato il 8 febbraio 2017 alle 18:38 in Africa Etiopia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Lunedì 6 febbraio, il Climate Prediction and Applications Centre (ICPAC) dell’IGAD ha aperto il 45° Forum sul Clima del Corno d’Africa, che proseguirà nei mesi di marzo, aprile e maggio 2017.

Wondimu Tekale, viceministro etiope delle risorse idriche, dell’irrigazione e dell’elettricità, ne ha presieduto l’inaugurazione insieme al direttore della Divisione Agricoltura e Ambiente (IGAD), Mohamed Moussa, e ai rappresentanti del Dipartimento per lo Sviluppo Internazionale inglese (DFID) e dell’Agenzia Americana per lo Sviluppo Internazionale (USAID).

Il GHACOF riunisce operatori del settore climatico, ministri responsabili di sicurezza alimentare, allevamento e salute pubblica provenienti da Burundi, Gibuti, Etiopia, Kenya, Ruanda, Somalia, Sud Sudan, Sudan, Tanzania e Uganda, esperti internazionali, partner per lo sviluppo e professionisti della comunicazione.

Tekale ha ricordato ai partecipanti del forum che il paese soffre per l’estrema siccità provocata dal fenomeno climatico “El Niño”, che ha colpito la regione tra il 2015 e il 2016, e si prepara a fronteggiare i possibili effetti de “La Niña”. Ha inoltre sottolineato l’impegno dell’ICPAC nell’“elaborare informazioni attendibili, proattive e immediate sul clima, fornendo agli attori politici un punto di riferimento scientifico”.

Moussa, parlando a nome del segretario esecutivo dell’IGAD, ha sottolineato che gli oltre 17 milioni di persone che subiscono l’impatto negativo della siccità avrebbero bisogno di sostegno umanitario. I rappresentanti dell’IGAD, in collaborazione con le Nazioni Unite, lanceranno nei prossimi giorni una raccolta fondi per aiutare le persone più vulnerabili.

I partner per lo sviluppo presenti all’inaugurazione, tra cui USAID e DFID, e le Nazioni Unite, hanno garantito il proprio sostegno al GHACOF, che considerano un’occasione di incontro per coordinare la raccolta, l’analisi e la diffusione di informazioni sul clima regionale.

El Niño è un fenomeno climatico periodico che implica un forte riscaldamento delle acque dell’Oceano Pacifico. Il fenomeno, che si verifica nei mesi di dicembre e gennaio, e in media ogni cinque anni, provoca inondazioni nelle aree direttamente interessate e siccità nelle zone più lontane, danneggiando agricoltura e pesca nei paesi in via di sviluppo. Durante il periodo della Niña, invece, la temperatura della superficie del mare dell’Oceano Pacifico centrale si abbassa da 3 a 5 gradi, causando tempeste e siccità.

Addis Abeba, capitale dell'Etiopia. Fonte: Wikipedia Commons

Addis Abeba, capitale dell’Etiopia. Fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

Articoli correlati

Europa Immigrazione

IMMIGRAZIONE: L’ITALIA GUARDA ALL’ETIOPIA

Il 9 agosto, la Farnesina ha reso noto che l’Italia ha donato un contributo del valore di 2 milioni di euro per effettuare una serie di interventi di cooperazione con l’Etiopia, a favore dei rifugiati

Africa Eritrea

Eritrea: avvallata la costruzione di un nuovo porto egiziano nel paese

L’opposizione al governo eritreo ha pubblicato alcuni dettagli riguardo alla costruzione di un nuovo porto navale egiziano, che ha suscitato alcune perplessità dell’Etiopia sulle vere motivazioni del Cairo

Africa Gibuti

Il Gibuti consolida e amplia le sue relazioni con l’Etiopia

L’ambasciatore gibutiano in Etiopia, Mohammed Idriss Farah, ha dichiarato che il suo paese sta lavorando per ampliare e consolidare le sue molteplici relazioni con l’Etiopia

Africa Etiopia

Etiopia: Altri due oppositori oromo accusati di terrorismo

Altri due oppositori sono sotto processo per terrorismo insieme a Merera Gudina, leader dell’opposizione e Presidente del Congresso federalista degli Oromo (OFC)

Africa Etiopia

Primo forum tra Etiopia e Marocco su temi economico-politici

I partecipanti al forum, della durata di due giorni, si sono riuniti ad Addis Abeba il 9 febbraio

Africa Etiopia

Etiopia: l’espansione del settore minerario diventa una priorità

Il paese intende intensificare lo sfruttamento delle risorse minerarie e passare da un’economia agricola a una industriale


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.