Slovenia: paura per nuova tratta migratoria attraverso l’Adriatico

Pubblicato il 5 febbraio 2017 alle 9:30 in Balcani Europa

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Il primo ministro sloveno Miro Cerar ha riferito che è stata attivata una nuova tratta migratoria passante per il Mar Adriatico, attraverso cui migranti stanno raggiungendo la Slovenia e la Croazia.

La notizia è stata riferita il 3 febbraio, in occasione del summit informale dell’Unione Europea a Malta, lasciando stupiti sia il ministro degli esteri sloveno, Karl Erjaviec, sia il primo ministro croato Andrej Plenkovic.

Con riferimento all’affermazione di Cerar, Erjaviec ha riferito ai giornalisti che, fino ad ora, sono stati pochissimi i migranti illegali che hanno passato il confine croato-sloveno e la penisola istriana passando dall’Adriatico del nord. Tuttavia, il ministro ha spiegato che le forze di sicurezza slovene hanno riscontrato che i trafficanti di esseri umani stanno cominciando a sfruttare la tratta.

Al summit di Valletta, Cerar ha affermato che, in caso di nuovi flussi, la Slovenia potrebbe diventare un punto nevralgico, perciò la tratta balcanica deve rimanere chiusa. Dal momento che negli ultimi mesi le autorità slovene hanno riscontrato diversi movimenti nell’area adriatica, Cerar ha spiegato che il proprio paese vuole che l’onda di  migranti illegali nel Mediterraneo venga fermata.

Il PM croato è rimasto stupito dalla notizia, dicendo di non sapere niente al riguardo. “In qualità di primo ministro, non ho ricevuto alcuna informazione dai servizi di sicurezza riguardo all’esistenza di una nuova tratta migratoria nel Mar Adriatico, la quale avrebbe presupposto l’arrivo di barche attraverso lo Stretto di Otranto dirette poi verso l’Istria”, ha dichiarato Plenkovic a Valletta.

I leader dell’UE si sono incontrati a Malta per discutere della crisi migratoria. L’International Organization for Migration (IOM) ha stimato che, nel 2016, in Europa si sono verificati 363,401 sbarchi. Dal momento che la tratta balcanica è stata chiusa il 18 marzo 2016 con la firma dell’accordo tra la Turchia e l’UE, l’affermazione del PM sloveno è un campanello dall’arme riguardo all’esistenza di possibili nuovi traffici migratori attraverso la via adriatica.

Il PM sloveno, Miro Cerar. Fonte: Wikimedia Commons

Il PM sloveno, Miro Cerar. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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