Quattro soldati malesi uccisi in un attacco armato

Pubblicato il 5 febbraio 2017 alle 14:33 in Africa Mali

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Quattro soldati sono stati uccisi in un attentato nella città di Menaka nel nord del Mali.

Uomini armati hanno preso d’assalto la base militare dell’esercito maliano, uccidendo 4 soldati. L’attacco è avvenuto la mattina di sabato 4 febbraio nella città di Menaka situata a nord dello Stato del Mali.

Secondo un funzionario dell’esercito maliano, anche gli assalitori hanno subito alcune perdite. Le forze dell’ordine stanno tuttora svolgendo le ricerche a nord della città dove si presume si siano rifugiati gli attentatori.

Secondo un funzionario locale, “movimenti sospetti” di uomini armati sono stati segnalati prima dell’attentato nella periferia di Menaka. Il funzionario dichiara che gli assalitori hanno approfittato della complicità delle persone del luogo nella regione di Gao, la quale è stata protagonista di numerosi attacchi terroristici dall’inizio della guerra civile del Mali nel 2012.

L’ultimo attentato nella regione di Gao è avvenuto 18 gennaio 2016, provocando 77 morti. L’attacco è stato rivendicato dall’organizzazione terroristica, al-Murabitun, legata ad al-Qaeda, che opera nel Maghreb. Il gruppo terroristico è attivo in Africa Occidentale ed è guidato dal noto militante algerino, Mokhtar Belmokhtar, conosciuto come “l’imprendibile”. I membri dell’organizzazione sono principalmente Tuareg e Arabi provenienti dalle regioni settentrionali del Mali ovvero Timbuktu, Kidal e Geo.

Nel 2016, il gruppo al-Murabitun, insieme al gruppo terroristico protagonista della guerra civile del Mali, al-Qaeda nel Maghreb Islamico (AQIM), sono responsabili di un attentato a Ouagadougou contro un ristorante e un hotel, in cui hanno ucciso 30 persone, e di un attacco in Costa d’Avorio contro dei resort e delle spiagge frequentati da turisti occidentali, dove hanno ucciso 18 individui.

Menaka, Mali. Fonte: Wikimedia Commons

Menaka, Mali. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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