Arrestato militante tunisino legato all’ISIS in Germania

Pubblicato il 5 febbraio 2017 alle 12:30 in Africa Tunisia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Un individuo tunisino è stato arrestato dalla polizia tedesca con l’accusa di essere un reclutatore dell’ISIS e di cercare seguaci per compiere un attacco terroristico in Germania.

L’arresto è avvenuto nel corso di operazioni da parte delle forze di sicurezza tedesche in diverse località del paese. Il procuratore di Francoforte ha riferito che, lo scorso mercoledì, sono stati perquisiti 54 appartamenti, diversi locali commerciali e moschee. Le autorità tedesche sono alla ricerca di 16 sospettati, dall’età compresa tra i 16 ed i 46 anni.

Il nome del terrorista arrestato non è stato ancora reso noto, tuttavia, il 36enne è stato catturato a Francoforte e gli investigatori credono che sia in attività dal 2015. Dalle indagini non è emerso l’obiettivo preciso dell’attacco terroristico pianificato, il quale era ancora in fase di preparazione.

In seguito all’attentato di Berlino dello scorso 23 dicembre, in cui il tunisino Anis Amri si è scagliato contro i mercatini di Natale a bordo di un camion, uccidendo 12 persone e ferendone 48, il dibattito sui terroristi in Tunisia si è intensificato. Lo Stato nordafricano è uno dei paesi con il più alto tasso di militanti, problema legato al fenomeno della radicalizzazione tra la gioventù e i deboli controlli di sicurezza conseguenti i disordini del 2011. Ad avviso del primo ministro tunisino Youssef al-Shahed, più di 3,000 tunisini sono andati all’estero per unirsi al jihad.

Bandiere tunisine. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiere tunisine. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

Articoli correlati

Africa Sud Sudan

Sud Sudan: forze leali all’ex vice presidente attaccano forze governative

Combattenti leale all’ex vice presidente del Sud Sudan, Riek Machar, hanno attaccato le forze governative nello Stato di Unità, uccidendo 25 persone, tra cui alcuni civili e donne. Tale territorio è ricco di risorse petrolifere, che sono state abbandonate per via dei continui scontri

Africa Libia

Libia: Salamé presenta l’emendamento dell’accordo di Skhirat

L’inviato dell’ONU in Libia, Ghassan Salamé, a margine della 72esima sessione dell’Assemblea Generale delle Nazioni Unite a New York, ha presentato un “piano d’azione”, che propone la modifica dell’accordo di Skhirat

Africa Etiopia

Etiopia: scontri nell’est del Paese hanno prodotto 50,000 sfollati

Gli scontri nell’est dell’Etiopia, ai confini tra la regione di Oromia e di Somali, hanno prodotto circa 50,000 sfollati, i quali sono stati costretti ad abbandonare le proprie case per sottrarsi alle violenze che, nel corso della settimana passata, hanno causato la morte di almeno 50 persone

Immigrazione Niger

Niger: i cacciatori di migranti dell’Europa

Il Niger è sempre stato un Paese di transito per i flussi migratori provenienti dall’Africa occidentale e diretti verso la Libia e l’Algeria. In particolare, l’instabilità politica, sociale ed economica che caratterizza il Paese africano da quasi sessant’anni ha contribuito favorire le attività dei trafficanti di esseri umani

Africa Libia

Libia: chiuso un condotto per il trasporto del petrolio verso Tripoli

Un gruppo armato ha chiuso un condotto di una stazione petrolifera che trasporta il carburante dal porto di Zawiya verso Tripoli, fermando in tal modo il pompaggio di carburante verso la capitale

Africa Egitto

Egitto: Al-Sisi incontra Netanyahu e Abbas

Il presidente egiziano, Abdel Fattah Al-Sisi, ha incontrato il Primo Ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, e il presidente palestinese, Mahmoud Abbas, in due incontri separati a New York per discutere i modi per rilanciare il processo di pace in Medio Oriente


Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.