Kenya e Somalia si contendono i confini marittimi

Pubblicato il 3 febbraio 2017 alle 15:44 in Africa Kenya

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La Somalia ha incassato la sua prima vittoria nella battaglia legale contro il Kenya riguardo l’appropriazione di una parte di territorio marittimo nell’Oceano Indiano.

Entrambi i paesi si contendono un’area marittima triangolare, fonte di gas e petrolio che comprende 100.000 km quadrati nell’Oceano Indiano.

La Somalia e il Kenya si sono presentati dinanzi la Corte Internazionale di Giustizia già nel 2014 dove hanno concluso un accordo d’intesa per avviare le trattative. Tuttavia, i dialoghi diplomatici tra i due paesi sono durati 6 anni senza dare risultati. Nessun accordo è stato concluso relativamente alla disputa territoriale.

La Somalia ha richiesto che venga riaperto il caso di fronte la Corte Internazionale di Giustizia ma il Kenya ha tentato di bloccare il tribunale superiore delle Nazioni Unite riguardo il trasferimento del caso dinanzi la Corte, argomentando che sarebbe opportuno trovare una soluzione alternativa per risolvere la questione del contenzioso marittimo.

I giudici della la Corte hanno respinto gli argomenti del Kenya e, nella sentenza di giovedì 2 febbraio, il presidente della Corte, Ronny Abraham, ha dichiarato che l’accordo firmato tra il Kenya e la Somalia nel 2014 non vincola le parti a risolvere la controversia.

Il giudice Abraham ha affermato che la questione dinanzi alla Corte è capire se le parti hanno concordato la spartizione dell’area in contenzioso con un accordo che possa essere ritenuto valido. Il giudice ha aggiunto che l’accordo tra i due paesi non è riuscito a risolvere la questione e, pertanto, il caso non cadrà dinanzi la Corte in virtù del protocollo d’intesa.

La Corte ha respinto la richiesta del Kenya con una sentenza approvata da 13 giudici su 17.

La Corte internazionale di Giustizia ha dichiarato che il patto firmato nel 2014 dall’ex ministro degli Esteri keniota, Moses Wetang’ula, e l’ex-ministro della pianificazione e della cooperazione internazionale somalo, è ritenuto un accordo bilaterale valido.

Il Kenya per evitare il ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia ha argomentato che dopo la sua adesione alle Nazioni Unite nel 1965, si era dichiarato disposto a sottoporsi alla giurisdizione della Corte Internazionale di Giustizia per risolvere le controversie solo se non si fosse raggiunto un accordo alternativo.

L’argomentazione del Kenya è stata respinta. La sentenza ha ribadito che il caso procederà dinanzi alla Corte. La Somalia ha incassato la sua prima vittoria nella battaglia legale contro il Kenya che potrebbe durare molti anni prima che venga risolta.

Corte Internazionale di Giustizia. Fonte: Wikipedia

Corte Internazionale di Giustizia. Fonte: Wikipedia

di Redazione

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