Bangladesh, scontri alla centrale elettrica finanziata da Pechino

Pubblicato il 2 febbraio 2017 alle 10:41 in Asia Bangladesh

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Un morto e una decina di feriti, questo il bilancio di una protesta in Bangladesh contro una centrale elettrica finanziata dalla Cina. La violenza delle manifestazioni di dissenso potrebbe rallentare un progetto che è il simbolo dell’avvicinamento tra Bangladesh e Cina.

La centrale elettrica a carbone in costruzione in un’area 265 chilometri a sud di Dhaka dovrebbe iniziare a fornire energia elettrica entro la fine del 2019. Il progetto è un volano per gli investimenti esteri, soprattutto cinesi. I finanziamenti di Pechino alla centrale ammontano a 2,4 miliardi di dollari.

Alcuni manifestanti si erano riuniti nell’area del cantiere ed erano intenti a urlare slogan contro la centrale per chiederne lo spostamento, quando sono stati attaccati da un gruppo di sostenitori del progetto statale, mercoledì 01 febbraio 2017. Un uomo ha perso la vita e una decina di persone sono state ferite durante gli scontri. Un evento simile era già accaduto nel 2016, causando 4 morti e la chiusura temporanea del cantiere.

Le forze dell’ordine bengalesi sono ora stanziate nel cantiere di costruzione per evitare altri problemi con i residenti della zona. Questi ultimi temono che la centrale causerà molti espropri di terreni, che disturberà la quiete dei morti sepolti nei cimiteri vicini e che danneggerà l’ambiente circostante.

Le manifestazioni di dissenso e gli scontri rischiano di prolungare i tempi di costruzione e sono dannosi per le operazioni di fund raising, secondo il conglomerato S Alam Group, titolare del contratto con la SEPCOIII Electric Power Construction Corp cinese per la costruzione della centrale da 1,320 MW. La centrale verrà costruita in base alle tecnologie più avanzate per ridurne l’impatto ambientale, ha dichiarato il presidente del conglomerato bengalese.

La quota maggiore di investimento per la centrale dovrebbe provenire dalle banche della Cina, corrispondente al 70% del totale previsto.

La Cina ha siglato, alla fine del 2016, 27 accordi con il Bangladesh per progetti di investimento dal valore di diversi miliardi di dollari. Questi progetti si inscrivono nel più grande piano Nuova Via della Seta promosso dal governo di Pechino che punta ad aumentare l’influenza del Paese di Mezzo nell’Asia centrale attraverso, soprattutto progetti di investimento infrastrutturali.

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Centrale elettrica a carbone, fonte: Wikipedia Commons

di Redazione

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