Il ciadiano Mahamat è il nuovo Presidente della Commissione dell’Unione Africana

Pubblicato il 31 gennaio 2017 alle 16:58 in Africa Ciad

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Moussa Faki Mahamat, Ministro degli Esteri della Repubblica del Ciad, è stato eletto Presidente della Commissione dell’Unione africana dall’assemblea dei 54 paesi membri tenutasi lunedì 30 gennaio, al quartier generale dell’organizzazione nella capitale etiope, Addis Abeba.

Dopo sette tornate elettorali, Mahamat ha sconfitto la collega keniota Amina Mohamed all’ultimo turno con 28 voti contro 24. L’attività di lobbying che ha preceduto la votazione è stata intensa e combattuta, tuttavia il portavoce del parlamento del Kenya, Manoah Esipisu, si è congratulato con il neopresidente e ha promesso di difendere il progetto di integrazione degli Stati africani e promuovere i principi di democrazia, sovranità e prosperità per il popolo africano.

L’Unione africana doveva eleggere il nuovo presidente a luglio 2016 ma nessun candidato era riuscito a ottenere i voti necessari, ovvero due terzi dei 54 paesi membri. Al secondo turno il 50 per cento dei paesi si era astenuto durante la votazione, rinviando l’elezione del Presidente della Commissione a gennaio 2017.

Moussa Faki Mahamat è stato primo ministro della Repubblica del Ciad ed è sostenitore del Panafricanismo ovvero l’unione politica e solidale degli Stati africani.

Durante il summit nella capitale etiope gli Stati membri hanno deliberato anche sulla riammissione del Marocco nell’Unione Africana, essendo l’unico Stato africano a non far parte dell’organizzazione. La richiesta di ammissione è stata annunciata a luglio 2016 ed è stata approvata ieri con una votazione a maggioranza semplice ottenendo 39 voti su 54 con l’opposizione di alcuni paesi, tra cui il Sud Africa, l’Algeria e lo Zimbabwe, che sostengono che il Marocco debba indire un referendum per l’auto determinazione del Sahara occidentale.

Il Marocco si è ritirato dall’Organizzazione dell’Unità Africana nel 1984 dopo che era stata riconosciuta l’indipendenza del Sahara Occidentale, anche conosciuta come Repubblica Democratica Araba dei Sahrawi, un territorio occupato dal Marocco che aspira alla sovranità nazionale. Il Sahara Occidentale è diviso in zone autonome e zone occupate dalle truppe marocchine. Dal 1990 è in attesa di un referendum per esercitare il diritto di autodeterminazione dei popoli. L’eventuale transizione è affidata alle Nazioni Unite con la missione MINURSO (Missione delle Nazioni Unite per il referendum nel Sahara Occidentale).

Moussa Faki Mahamat. Fonte: Flickr

Moussa Faki Mahamat. Fonte: Flickr

di Redazione

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