Re di Giordania in visita negli USA

Pubblicato il 30 gennaio 2017 alle 18:39 in Giordania Medio Oriente

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Il re di Giordania Abdullah II è giunto in visita ufficiale a Washington, dove sarà ricevuto dalle massime autorità statunitensi. In occasione della visita, il sovrano giordano incontrerà membri del Congresso, senatori e alti funzionari statali, tra cui il Segretario della Difesa USA James Mattis. La scorsa settimana, prima di arrivare a Mosca, re Abdullah si è recato a Londra, dove ha incontrato Boris Johnson, Segretario di Stato per gli Affari Esteri e del Commonwealth e altri rappresentanti del governo di Theresa May. Il sovrano giordano, che è in buoni rapporti con il Presidente russo Vladimir Putin, riconosce il ruolo chiave della Russia nello scacchiere mediorientale, e in particolare nel conflitto siriano.

Bandiera della Giordania. Fonte: Wikimedia

Bandiera della Giordania. Fonte: Wikimedia

Come riportato dall’Ambasciata di Giordania negli Stati Uniti in un recente post comparso su Twitter, il sovrano giordano intende rafforzare le relazioni bilaterali tra i due paesi allo scopo di affrontare le più urgenti questioni nazionali, regionali e internazionali. Non è stata fatta menzione di un eventuale incontro alla Casa Bianca tra il re di Giordania e il Presidente americano Donald Trump. La Giordania non è nella lista dei paesi indicati nell’ordine esecutivo di Trump sull’immigrazione, che vieta ai cittadini di sette paesi a maggioranza musulmana (Iran, Iraq, Libia, Siria, Somalia, Sudan e Yemen) di fare ingresso negli Stati Uniti. La Giordania, che ospita oltre 650.000 rifugiati siriani sul proprio territorio, potrebbe subire le conseguenze negative delle decisioni presidenziali in materia di immigrazione. Infatti, Trump ha deciso di interrompere il programma americano di accoglienza dei rifugiati siriani e di bloccare a tempo indeterminato l’ingresso di rifugiati siriani negli Stati Uniti.

L’agenda della visita prevedeva una prima colazione ufficiale con il vice-Presidente americano Mike Pence presso l’Osservatorio Navale di Washington, a cui seguiranno una serie di incontri con alcuni rappresentanti della nuova amministrazione Trump. Il re giordano ha dichiarato di voler rafforzare la cooperazione economica giordano-statunitense per promuovere gli investimenti americani nel paese, creare nuovi posti di lavoro ed alleviare le pressioni economiche legate alla crisi dei rifugiati.

Il Regno di Giordania, paese alleato degli USA, contribuisce alla lotta al terrorismo internazionale. Fa parte della coalizione militare a guida statunitense impegnata nelle operazioni aree contro l’ISIS in Siria e in Iraq.

di Redazione

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