Trump blocca l’entrata di immigrati negli USA

Pubblicato il 29 gennaio 2017 alle 8:25 in USA e Canada

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Donald Trump ha bloccato l’entrata di immigrati e rifugiati provenienti da sette paesi Islamici. Giudice federale a Brooklyn sospende l’ordine esecutivo.

Donald Trump ha firmato l’ordine esecutivo che sospende per 4 mesi l’entrata di tutti i rifugiati negli Stati Uniti, a tempo indeterminato quelli provenienti dalla Siria, e per 3 mesi tutti i cittadini provenienti da Iran, Iraq, Siria, Libia, Sudan, Yemen e Somalia. Numerosi viaggiatori provenienti dai sette paesi sono stati bloccati ai gate di imbarco degli aeroporti scatenando immediate proteste e ricorsi legali contro l’ordine esecutivo firmato venerdì 27 gennaio dal neoeletto presidente Donald Trump.

L’ordine fa parte di un piano per “tenere i terroristi islamici fuori dagli USA”. Donald Trump ha dichiarato che lo scopo è di assicurare che tutti i rifugiati e immigrati ammessi nel paese siano sottoposti ad attenti accertamenti per verificare che non rappresentino una minaccia alla sicurezza e al benessere della nazione”. In un’intervista rilasciata al Christian Broadcast Network, Trump ha aggiunto che nell’accettare i profughi sarà data priorità ai cristiani.

Il giudice Ann M. Donnelly, del distretto della Corte Federale a Brooklyn, ha bloccato parte delle azioni del presidente dopo averle giudicate incostituzionali e ha dichiarato che coloro che sono atterrati con passaporti validi non possono essere rimpatriati. La sentenza emessa dal giudice non ha il potere di far ritirare l’ordinanza esecutiva ma ha trattenuto il governo dal rimpatriare chiunque sia munito di passaporto valido o dello status di rifugiato. Numerosi avvocati hanno citato in giudizio l’ordine della Casa Bianca, dichiarando che circa 200 persone con validi documenti per entrare nel paese sono stati arrestati all’arrivo negli aeroporti americani.

L’American Civil Liberties Union (l’Unione Americana per le Libertà Civili) che aveva presentato un’azione legale collettiva contro l’ordine esecutivo, ha visto la sentenza del giudice Donnelly come una piccola vittoria.

Centinaia di persone hanno protestato fuori dal palazzo di giustizia gridando: “liberateli”. La decisione del neoeletto presidente Trump ha sollevato proteste in tutto il mondo.

Donald Trump. Fonte: Flickr

Donald Trump. Fonte: Flickr

di Redazione

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