V vertice CELAC: L’America Latina punta sull’integrazione

Pubblicato il 26 gennaio 2017 alle 10:15 in America Latina

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Il V vertice della Conferenza degli Stati dell’America Latina e dei Caraibi (CELAC) si è concluso ieri a Punta Cana (Repubblica Dominicana). I 33 stati membri hanno deciso di avanzare nell’integrazione e nella collaborazione politica ed economica, oltre ad essersi accordati su una serie di misure in campo agricolo e di sicurezza alimentare.

Dalla CELAC arriva anche una condanna del protezionismo, critica rivolta, senza citarla apertamente, alla nuova amministrazione statunitense. I paesi dell’America Latina e dei Caraibi premono invece per una crescita del commercio regionale e per una maggior complementarietà delle economie.

Dal vertice è emersa anche la presa di posizione a favore di un’emigrazione regolare, ordinata e sicura come richiesto ai partner dal governo di L’Avana.

Dieci paesi, tra cui Colombia, Cuba, Ecuador, Bolivia e Venezuela, erano rappresentati al vertice dai rispettivi capi di stato. Gli altri erano rappresentati da ministri o sottosegretari agli affari esteri. La presidente del Cile, Michelle Bachelet, ha rinunciato a partecipare per monitorare i gravi incendi che stanno flagellando il paese ed è stata sostituita dal ministro degli esteri Muñoz.

A margine del vertice si sono tenuti alcuni incontri bilaterali. Fernando Huanacuni, appena nominato ministro degli esteri della Bolivia, si è riunito con la controparte cilena Heraldo Muñoz. Al centro dell’incontro la disputa di frontiera tra i due paesi su cui è chiamata a decidere la Corte dell’Aia.

L’Honduras e il Brasile hanno concluso accordi economici e di sostegno umanitario a favore del paese centroamericano. Brasilia si è impegnata a sostenere la creazione di una banca del latte e a partecipare ad altri investimenti in progetti sanitari. Sostegno nella lotta al fenomeno del lavoro minorile ha assicurato il sottosegretario brasiliano Paulo Estivallet de Mesquita al ministro degli esteri di Tegucigalpa María Dolores Agüero.

La CELAC, che si definisce organismo di dialogo e concertazione politica, è stata fondata nel 2011 a Caracas e include tutti gli stati sovrani del continente americano ad eccezione di Stati Uniti e Canada. Non partecipano Puerto Rico, in quanto associato agli USA, né regioni o possedimenti d’oltremare di altri paesi e neanche stati associati a potenze europee come Curaçao.

Il summit di Punta Cana è il V vertice dell’organizzazione, dopo quelli tenuti a Santiago del Cile, L’Avana, San José e Quito. Al termine del vertice il presidente dominicano Danilo Medina ha ceduto la presidenza pro-tempore dell’organizzazione al presidente di El Salvador, Salvador Sánchez Cerén.

Traduzione dallo spagnolo e redazione a cura di Italo Cosentino

Gli stati membri della CELAC. Fonte: Wikimedia Commons

Gli stati membri della CELAC. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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