L’Argentina pronta a indurire la politica migratoria

Pubblicato il 26 gennaio 2017 alle 12:30 in America Latina Argentina

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Il governo Macri prevede di modificare politica migratoria dell’Argentina, al fine di prevenire delitti commessi da stranieri. 

Siamo tutti figli di immigrati – ha dichiarato il Presidente, di origini italiane – ma non possiamo consentire che il crimine scelga l’Argentina come luogo preferenziale dove agire e radicarsi, dobbiamo agire di concerto con gli altri paesi.

Il governo non è isolato su queste posizioni. “Dobbiamo smettere di essere l’ammortizzatore sociale della Bolivia o la valvola di sfogo della delinquenza del Perù” – aveva dichiarato Miguel Pichetto, capogruppo in Senato dell’opposizione kirchnerista.

Tali posizioni politiche rispondono a un incremento dei crimini registrato di recente e culminato nell’omicidio di un quattordicenne durante una rapina commessa da altri adolescenti di origini peruviane, i cui genitori sono sospettati di legami con il narcotraffico.

Attivisti, ONG, immigrati e intellettuali hanno protestato di fronte al rischio di associare immigrazione a delinquenza in un paese dove gli immigrati rappresentano appena il 4,5% della popolazione totale e il 6% della popolazione carceraria.

Il governo non ha ancora reso note quali saranno le modifiche alla legge attuale, in vigore dal 2004. Si prevede, tuttavia, che venga aumentato il numero di crimini per cui è prevista come pena l’espulsione dal paese e che si facilitino le procedure di espulsione. La legge attuale prevede l’espulsione dal paese per stranieri condannati a pene superiori ai 5 anni di carcere, con molte eccezioni.

L’ingresso in Argentina è consentito a persone con precedenti penali che abbiano scontato la pena nel proprio paese. La Direzione Nazionale dell’Immigrazione ha chiesto una legge più restrittiva e maggiori poteri di controllo.

Storicamente l’Argentina è un paese di accoglienza, si considera che il 65% della popolazione abbia almeno un nonno o un bisnonno italiano, e circa il 90% almeno un nonno o bisnonno europeo. L’Argentina, ancora oggi, è il paese con il maggior numero di stranieri del Sud America e la legislazione prevede una rapida concessione della cittadinanza. La maggior parte degli immigrati attuali proviene da Paraguay, Bolivia e Perù.

Traduzione dallo spagnolo a cura di Italo Cosentino

Il presidente argentino Mauricio Macri. Fonte: Wikimedia Commons

Il presidente argentino Mauricio Macri. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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