Filippine attendono Trump per futuro diplomazia

Pubblicato il 26 gennaio 2017 alle 16:16 in Asia Filippine

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Il presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, spera di incontrare Donald Trump di persona quanto prima. L’approccio di Trump nei confronti del presidente delle Filippine, Rodrigo Duterte, sarà il primo chiaro segnale per il futuro della politica “pivot to Asia” voluta dal presidente uscente, Barack Obama.

Obama aveva spostato il focus della politica estera degli Stati Uniti dal Medio Oriente all’Asia Orientale, con il suo “Pivot to Asia”. Il futuro di questo approccio sembra sempre più in discussione dopo la firma di Trump del decreto che sancisce l’uscita degli Usa dal TPP, l’accordo per il commercio Trans-Pacifico. Il pivot aveva come obiettivo principale quello di contenere l’influenza crescente della Cina nell’Asia-Pacifico.

La retorica isolazionista di Trump e l’uscita dal TPP hanno messo in crisi l’equilibrio – già fragile – della regione e porterà a un cambiamento certo della presenza Usa. Mentre il neo presidente Trump inneggiava al protezionismo e al “comprare merci americane, impiegare personale americano”, il presidente delle Filippine si avvicinava sempre più alla Cina, allontanandosi sempre più dalla storica alleanza con gli Usa.

Rodrigo Duterte, il presidente delle Filippine, durante i suoi primi sei mesi in carica, ha modificato la politica estera del suo paese. Da fulcro strategico della strategia regionale degli Stati Uniti per contenere la Cina, le Filippine si stanno legando sempre più a Pechino, soprattutto dopo alcuni screzi con Washington in merito alle politiche di Duterte per la lotta al narcotraffico e in merito ai diritti umani.

Secondo le fonti delle Filippine, la politica estera di Trump sarà meno incentrata sulla promozione della democrazia e dei diritti umani di quella del suo predecessore, ragione per cui potrebbe esserci una distensione nei rapporti con Duterte.

Nello scorso ottobre 2016, il presidente Duterte ha compiuto una storica visita di stato in Cina, durante la quale ha annunciato la sua distanza dagli Stati Uniti e la vicinanza di pensiero con Pechino e Mosca. A queste dichiarazioni è seguita la cancellazione delle esercitazioni congiunte con gli Stati Uniti. Dopo il cambio ai vertici di Washington, Duterte sembra aver ammorbidito la sua posizione nei confronti degli Usa. È c

Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine. Fonte: News Soho

onvinto che Trump sia più pragmatico e conciliante in materia di diritti umani, il tema su cui le divergenze con Obama erano più aspre.

Secondo le fonti ufficiali di Manila, Trump avrebbe espresso apprezzamento per la controversa guerra la narcotraffico che Duterte ha intrapreso e non avrebbe intenzione di criticarlo per eventuali abusi sui diritti umani.

Duterte ha mostrato la sua volontà di non mettersi apertamente contro la Cina sulla questione che pone i tre paesi sul filo del rasoio: la sovranità sulle isole del Mar Cinese Meridionale. Sebbene l’arbitrato internazionale del 2015 abbia rifiutato le rivendicazioni di Pechino e accolto la protesta delle Filippine, Duterte non intende portare avanti apertamente la disputa iniziata dall’amministrazione che lo ha preceduto. Sembra, tuttavia, che Duterte apprezzi, silenziosamente, l’intenzione di Trump di far retrocedere la Cina dagli isolotti contesi. Le Filippine, però, aumenteranno la cooperazione militare con gli Usa solo e soltanto se la Cina tenterà di sfruttare unilateralmente le ricche risorse minerarie delle acque contese.

Una prospettiva che sembra improbabile alla luce degli accordi per la cooperazione e la volontà di Pechino di lavorare con Manila per cercare un equilibrio degli interessi dei due paesi sulle isole contese.

Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine. Fonte: News Soho

Rodrigo Duterte, presidente delle Filippine. Fonte: News Soho

 

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.