Trump e Modi: cooperazione India-USA in crescita

Pubblicato il 26 gennaio 2017 alle 17:30 in Asia India

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L’India è un “vero amico” degli Usa, ha detto Donald Trump al primo ministro dell’India, Narendra Modi, durante la prima conversazione telefonica tra i due leader dopo l’insediamento del neo presidente degli Stati Uniti.

“Ho parlato con il presidente Donald Trump, ieri in tarda serata. È stata una telefonata amichevole. Io e il presidente Trump siamo d’accordo nel cooperare per rafforzare i legami bilaterali. Ho invitato il Presidente a venire in visita in India”, ha dichiarato in un tweet il PM Modi, il 25 gennaio.

È stato il presidente Usa Donald Trump a chiamare New Delhi, nella sua quinta telefonata a un leader di un altro paese dall’insediamento, venerdì 20 gennaio. La telefonata a Modi è giunta prima di quelle alla Russia, alla Cina e al Giappone, a sottolineare l’importanza che la nuova amministrazione americana vuole attribuire all’India nel contesto della sua politica estera.

I due capi di stato hanno parlato di diversi argomenti, tra cui il commercio, la difesa e la lotta al terrorismo. “Hanno anche discusso di sicurezza nella regione dell’Asia centrale e meridionale. Il presidente Trump e il primo ministro Modi sono anche d’accordo che l’India e gli Stati Uniti saranno fianco a fianco nella lotta contro il terrorismo internazionale”, ha dichiarato la Casa Bianca in un comunicato alla fine del colloquio telefonico.

Il presidente Trump ha sottolineato che considera l’India un “vero amico e alleato” degli Stati Uniti. L’India, insieme a Israele è uno dei pochi paesi del mondo con cui Trump ha dichiarato di voler rafforzare i rapporti bilaterali.

“Grazie all’amministrazione Trump, miglioreremo l’amicizia con l’India, anzi, posso persino dire che diverremo migliori amici” , aveva preannunciato Trump durante la campagna elettorale parlando a un’assemblea a Edison, New Jersey, di fronte a un pubblico a maggioranza indo-americana.

I rapporti bilaterali tra India e Usa sono migliorati nell’ultimo periodo e New Delhi spera che questo trend positivo possa continuare con il governo Trump. La politica anti-islamica di Trump viene vista con favore da Modi, che porta avanti una politica pro-hindu e ostile al Pakistan. L’isolazionismo economico e in materia di sicurezza auspicato da Trump, però, potrebbe significare una minore presenza degli Usa in Asia. Una situazione che lascerebbe l’India esposta alla crescita sempre più dirompente dell’influenza della Cina.

Narendra Modi. Foto di José Cruz/Agência Brasil. Fonte: Wikimedia Commons (2014)

Narendra Modi. Foto di José Cruz/Agência Brasil. Fonte:

di Redazione

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