Vertice Medvedev-Karapetyan: Russia e Armenia sempre più unite

Pubblicato il 25 gennaio 2017 alle 11:05 in Armenia Russia

FacebookTwitterLinkedInEmailCopy Link

Sono state discusse questioni di cooperazione commerciale ed economica, energia e trasporti, l’attuazione di progetti di investimento congiunti, così come l’integrazione e la cooperazione tra Russia e Armenia nel quadro dell’Unione economica eurasiatica.

Il primo ministro della Federazione russa, Dmitrij Medvedev ha ricevuto il premier armeno Karen Karapetyan assieme ad una delegazione di ministri e viceministri. Al termine del vertice le due parti hanno siglato quattro memorandum d’intesa, secondo quanto rende noto il governo russo.

Il primo aggiorna l’accordo sui visti del 25 ottobre 2000, e abolisce i visti d’ingresso per cittadini russi in Armenia e viceversa. Il secondo è un accordo di cooperazione commerciale e industriale. Il terzo memorandum concerne la cooperazione economica a livello regionale per il quinquennio 2016-21.

L’ultimo aggiorna l’accordo sull’energia nucleare del 7 ottobre 2015 ed è significativo che a nome della Russia abbia firmato non il governo ma l’Agenzia Statale per l’Energia Atomica Rosatom. La Rosatom, infatti, è proprietaria al 50% dell’unica centrale nucleare presente in territorio armeno, Metsamor, cui fornisce attrezzature e materiale. La centrale da sola garantisce un terzo del fabbisogno totale di energia della repubblica transcaucasica.

Alla firma degli accordi è seguita una conferenza stampa congiunta dei due premier.

Le relazioni tra Armenia e Russia sono sempre state ricche e profonde – ha esordito Dmitrij Medvedev – ricordando che ricorre il venticinquesimo anniversario dell’instaurazione di relazioni diplomatiche tra Mosca e Erevan. Il premier ha implicitamente evidenziato così una differenza sostanziale con altre repubbliche ex-sovietiche, con cui Mosca ha alternato manifesta ostilità a momenti di grande vicinanza.

La Russia è il principale partner di Erevan, con una quota di circa un quarto dell’intero commercio estero armeno. Nonostante il calo dei prezzi delle materie prime che Mosca fornisce all’Armenia – ha aggiunto Medvedev – il volume di scambi è aumentato e si è infittito, il che dimostra che il commercio tra i due paesi si è rafforzato in molti campi.

Le contro-sanzioni russe all’Unione Europea, ad esempio, hanno indirettamente causato un notevole aumento dell’importazione di prodotti agricoli armeni nella Federazione negli ultimi due anni. L’integrazione dell’Armenia nell’Unione economica eurasiatica ha inoltre contribuito a sviluppare ulteriori scambi. Medvedev ha sottolineato infine l’importanza dell’abolizione dei visti per avvicinare i due popoli. In Russia vive, secondo cifre ufficiali, una comunità di oltre un milione di armeni. Essendo il censimento in Russia effettuato in base alla lingua, si considera che nel paese vivano circa tre milioni di persone di etnia armena.

Karen Karapetyan, il cui governo si è insediato lo scorso settembre, si è detto soddisfatto per gli accordi raggiunti e per le ottime relazioni tra i due paesi. Ancor più importante – ha aggiunto il premier armeno – è il fatto di aver vagliato nuove possibilità di investimenti congiunti e nuovi campi in cui la collaborazione tra i due paesi può svilupparsi.

L’Armenia, crocevia fra Russia, Turchia e Persia, fu integrata nell’impero russo nei primi anni del XIX secolo. L’importanza dei commercianti armeni è testimoniata dal fatto che la prima scuola moderna per lo studio delle lingue dell’impero zarista fu l’Istituto Lazarev di lingua armena, fondato nel 1815. In seguito alla caduta dell’impero russo, al genocidio operato dai giovani turchi nell’Armenia ottomana e alle guerre che sconvolsero il Caucaso dopo la prima guerra mondiale, l’Armenia, secondo le frontiere attuali, entrò a far parte dell’Unione Sovietica nel 1922.

Indipendente dal 1991, il paese era già in guerra con il vicino Azerbaijan sin da prima dello scioglimento dell’URSS per il controllo del Nagornij Karabach, regione a maggioranza armena federata all’Azerbaijan sovietico. Il sostegno russo all’esercito di Erevan è stato fondamentale per la vittoria armena, che nel maggio 1994 ha reso il Nagornij Karabach una repubblica indipendente de facto legata all’Armenia. L’Armenia ha ricambiato, offrendo sostegno logistico e militare alla Russia, in occasione delle due guerre cecene, e mantenendo sul proprio territorio una base militare russa a Gyumri, a pochi chilometri dalla frontiera con la Turchia.

Da allora Erevan, che mantiene comunque ottime relazioni sia con gli Stati Uniti che con i paesi UE (Francia, Grecia e Italia su tutti) è il principale e più stretto alleato di Mosca nella regione.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

Le bandiere russa e armena a Gyumri. Fonte: Wikimedia commons.

Le bandiere russa e armena a Gyumri. Fonte: Wikimedia commons.

di Redazione

Al fine di migliorare la tua esperienza di navigazione, questo sito utilizza i cookie di profilazione di terze parti. Chiudendo questo banner o accedendo ad un qualunque elemento sottostante acconsenti all’uso dei cookie.