Presunta “spia” emiratina uccisa in Libia

Pubblicato il 25 gennaio 2017 alle 19:29 in Emirati Arabi Uniti Medio Oriente

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Il PM di Tripoli Seddiq es-Sour ha riferito che il cittadino emiratino, arrestato a Tripoli nel novembre 2015 con l’accusa di spionaggio, è stato ucciso in carcere da un membro dei servizi segreti libici, a sua volta freddato dalle forze di sicurezza.

Bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera degli Emirati Arabi Uniti. Fonte: Wikimedia Commons

In conferenza stampa, Sour ha spiegato che il detenuto emiratino, fermato all’aeroporto di Mitiga nel novembre 2015 dalle forze del Congresso Generale Nazionale, era in attesa di processo con l’accusa di avere legami con le forze di polizia di Dubai. Il suo arresto ha fatto seguito a una campagna di arresti a carico di imprenditori libici che si trovavano negli Emirati Arabi Uniti, la maggior parte dei quali sono stati rilasciati senza pena dopo un certo periodo di detenzione.

Sour ha aggiunto che l’uomo, noto ai media locali con il nome di Yousif Saqr al-Wilayati, aveva dichiarato di essere un imprenditore e di non avere alcun legame con la polizia di Dubai. Tuttavia, gli agenti dell’intelligence libica avevano scoperto che il telefono del sospettato conteneva fotografie di luoghi sensibili, tra cui un video di mezz’ora in cui l’uomo riprendeva l’Ambasciata turca e la Corte Suprema libica. La polizia di Dubai ha negato di avere alcun legame con il connazionale, ma ha riferito che fino a cinque anni prima l’uomo aveva prestato servizio come sergente delle forze di polizia.

di Redazione

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