I Talebani afghani fanno affari grazie alla diga Kajaki

Pubblicato il 25 gennaio 2017 alle 17:42 in Afghanistan Asia

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I Talebani afghani incassano ogni anno circa 4.8 milioni di dollari grazie alla Diga Kajaki, sita nell’irrequieta provincia meridionale di Helmand, in Afghanistan. Alcuni ufficiali del consiglio provinciale di Helmand hanno riferito che la produttività della diga contribuisce quasi al 90% delle entrate del gruppo talebano.

Majid Akhunda, vice-presidente del consiglio provinciale, ha precisato che il gruppo ha costituito un’unità speciale per gestire i proventi ottenuti dalla gestione della diga, che ammontano a circa 500 milioni di rupie pakistane (4.77 milioni di dollari).

La Diga Kajaki nel 2012. Foto di Karla Marshall. Fonte: Wikimedia Commons (12 aprile 2012)

La Diga Kajaki nel 2012. Foto di Karla Marshall. Fonte: Wikimedia Commons (12 aprile 2012)

Nella provincia di Helmand, i Talebani afghani hanno recentemente costituito un’unità militare speciale, chiamata Red Group (“Gruppo Rosso”), incaricata di contrastare le forze di difesa e sicurezza nazionale (Afghan National Defense and Security Forces – ANDSF) e di occupare città e quartieri chiave della provincia. Il gruppo talebano ha lanciato numerosi attacchi ed offensive coordinate per stabilire il proprio controllo sul territorio. Gli ufficiali afghani hanno confermato che gli attacchi dei Talebani sono stati respinti, ma che alcuni leader talebani si sono installati a Helmand con familiari al seguito.

I governatori delle province meridionali e occidentali dell’Afghanistan hanno accusato l’Iran di aver armato i gruppi talebani per far distruggere gli stabilimenti e le infrastrutture idriche ed energetiche afghane, e, di consequenza, per far acquisire agli iraniani maggiori risorse idriche dallo sfruttamento del fiume Helmand. Tehran ha prontamente negato le accuse mossegli da Kabul.

Nel 1973 l’Afghanistan e l’Iran, paesi confinanti, hanno firmato un trattato bilaterale sulla condivisione delle risorse idriche (Helmand River Water Treaty). L’accordo prevede che l’Iran non possa utilizzare le risorse idriche del fiume Helmand in quantità superiori a quelle stabilite dal trattato, indipendentemente dalla futura portata di acqua del fiume.

Nella provincia di Herat, nell’Afghanistan occidentale, è in funzione la Diga Salma, un progetto idroelettrico e per l’irrigazione finanziato dall’India, che potrebbe ridurre ulteriormente la disponibilità di acqua del vicino iraniano.

di Redazione

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