Egitto: 5 soldati uccisi nel Sinai

Pubblicato il 24 gennaio 2017 alle 9:09 in Africa Egitto

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Almeno 5 soldati sono stati uccisi da uomini armati non identificati nella penisola del Sinai, in Egitto.

In un comunicato emesso ieri dall’esercito si legge che “le forze armate piangono con grande tristezza e dolore i cinque martiri uccisi nel Sinai da individui fondamentalisti, nemici della nazione e della religione”. Il documento non rivela ulteriori dettagli sulla location e sulle circostanze in cui si è verificato l’attacco, il quale dovrebbe essere avvenuto la notte di domenica. Al momento, nessun gruppo terroristico ha rivendicato l’azione.

L’esercito e la polizia egiziana stanno combattendo ormai da tre anni contro movimenti armati che operano nella penisola del Sinai. Dal rovesciamento da parte dei militari, nel luglio 2013, del presidente Muhamed Morsi, esponente della Fratellanza Musulmana, centinaia di poliziotti e agenti sono stati uccisi dalla furia dei fondamentalisti. Solo pochi giorni fa, un’autobomba si è scagliata contro un check-point della polizia a Naqb, nella provincia di New Valley, uccidendo 8 ufficiali.

La penisola del Sinai, al confine con la Striscia di Gaza palestinese, è stata teatro di diversi attacchi da parte dell’ISIS, il quale, tra il 2012 e il 2015, ha compiuto più di 400 attentati.

Intanto, ahram online riporta che, oggi, il ministro degli affari esteri egiziano Sameh Shoukry è atteso in Tunisia per incontrare il presidente Beji Caid Essebsi e la controparte tunisina, Khemaies Jhinaoui. I due leader discuteranno sulla crisi libica per cercare di proporre una soluzione politica alla situazione. La Tunisia vorrebbe coinvolgere il Generale Khalifa Haftar, sostenitore del Governo di Tobruk, al tavolo della discussione.

In seguito al permesso rilasciato dalle autorità egiziane agli investigatori italiani per analizzare alcuni filmati relativi a Giulio Regeni, la polizia italiana ha scoperto un video inedito. Nella clip si vede il 28enne italiano parlare con il capo del sindacato egiziano dei venditori ambulanti, Mohammed Abdallah, oggetto principale della tesi di dottorato di Regeni. Il filmato dovrebbe essere stato girato da una micro-camera nascosta in un bottone, dispositivo fornito dalla polizia egiziana a Abdallah per avere prove sulle attività dello studioso.

Sinai, Egitto. Fonte: Wikimedia Commons

Sinai, Egitto. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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