Contrabbando di armi: ONU indaga su peacekeepers indonesiani operativi in Darfur

Pubblicato il 24 gennaio 2017 alle 19:45 in Africa Sudan

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Lunedì 23 gennaio il portavoce del Ministero degli Esteri indonesiano, Arrmanatha Nasir, ha annunciato che le Nazioni Unite hanno avviato un’inchiesta contro le forze indonesiane in missione nel Darfur, accusate di essere coinvolte nel contrabbando di armi.

Le autorità locali che operano nel nord del Darfur hanno fermato e interrogato l’intera Unità di Polizia Indonesiana (FPU VIII), in procinto di tornare nel proprio paese dopo un anno di servizio presso il comando unificato dell’Unione Africana e delle Nazioni Unite nell’ambito della missione UNAMID. L’accusa a loro carico è aver tentato di lasciare il paese lo scorso 20 gennaio con un bagaglio contenente 29 Kalashnikov, 4 fucili, 6 GM3 e 61 pistole. Il bagaglio in questione è stato ritrovato e sequestrato all’aeroporto di Al-Fashir.

Nasir ha dichiarato che non gli è giunta alcuna conferma del coinvolgimento della polizia indonesiana nell’accaduto. I poliziotti indonesiani sotto indagine negano di aver trasportato il bagaglio incriminato. Nasir ha aggiunto che agenti di polizia nazionale raggiungeranno presto il Darfur per fornire assistenza legale agli indagati e per cercare di fare chiarezza sul caso. Nel frattempo, l’ambasciatore indonesiano nel Darfur ha incontrato i suoi connazionali per fornire loro ulteriore supporto.

Il portavoce della Polizia Nazionale, Martinus Sitompul, ha confermato che i 139 membri dell’Unità di Polizia Indonesiana (FPU VIII) sono stati trattenuti in Sudan con l’accusa di aver contrabbandato armi. Prima di trasferirsi in un campo di transito, gli ufficiali indagati hanno lasciato l’accampamento Garuda, dove subentrerà l’Unità indonesiana FPU IX.

Secondo quanto riportato dalle Nazioni Unite, la missione multinazionale di peacekeeping in Sudan coinvolge 19.248 membri del personale militare e di polizia. L’accusa è rivolta solo all’unità operativa FPU VIII indonesiana, che fa parte del personale di polizia (FPU) della missione UNAMID. L’esercito indonesiano (TNI) ha preso le distanze dal caso dichiarando che il contingente militare operativo a Geruda per la missione UNAMID è estraneo alle accuse. Il Maggiore Generale Wuryanto, capo dell’esercito indonesiano, ha aggiunto che l’unità operativa militare continuerà a lavorare in Sudan fino a marzo.

Il Darfur è una regione del Sudan occidentale. Dal 2003 è in uno stato di emergenza umanitaria a causa del conflitto armato tra le forze governative e la popolazione indigena. Secondo i dati ONU, la guerra ha prodotto 200.000 – 300.000 vittime civili e più di 2 milioni di sfollati. Dal 2008 l’Indonesia invia nel Darfur personale di polizia impiegato in operazioni di peacekeeping. I primi contingenti militari indonesiani sono arrivati in Sudan nel febbraio 2015.

Traffico di armi. Fonte: Wikimedia Commons

Traffico di armi. Fonte: Wikimedia Commons

di Redazione

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