Trump ha invitato il PM israeliano a Washington

Pubblicato il 23 gennaio 2017 alle 13:15 in USA e Canada

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Donald Trump ha invitato il primo ministro israeliano, Benjamin Netanyahu, a Washington nei primi giorni di febbraio.

La notizia è stata resa nota dal personale della Casa Bianca, il quale ha spiegato che i due leader hanno colloquiato ieri telefonicamente per parlare delle relazioni tra gli USA e Israele alla luce della nuova presidenza di Trump. In un comunicato emesso dalla Casa Bianca si legge che “Il presidente americano e il PM israeliano vogliono collaborare su una serie di questioni, tra cui una strategia per fronteggiare la minaccia posta dall’Iran”. In relazione al raggiungimento di un accordo di pace tra Israele e la Palestina, Trump ha affermato che soltanto i due paesi potranno negoziare, ma ha aggiunto che gli Stati Uniti si impegneranno a supportare Israele per raggiungere tale obiettivo.

I rapporti tra Netanyahu e l’amministrazione Obama si sono conclusi con una nota controversa. Lo scorso 24 dicembre, l’ex presidente americano ha ordinato l’astensione degli Stati Uniti in seno al Consiglio di Sicurezza dell’Onu per lasciar passare la risoluzione contro i possedimenti di Israele.

Trump ha affermato che il trasferimento dell’ambasciata americana da Tel Aviv a Gerusalemme è una delle sue priorità, ma dubita che lo spostamento potrà avvenire in poco tempo. Nei prossimi giorni non sono attesi comunicati al riguardo. La questione sarà uno dei primi compiti su cui lavorerà Jared Kushner, consulente senior e genero di Trump.

L’ambasciata statunitense si trova a Tel Aviv, come la maggior parte delle missioni diplomatiche in Israele. Le autorità israeliane affermano che Gerusalemme sia l’eterna capitale del paese, ma anche i Palestinesi rivendicano il proprio controllo sulla città. La decisione di rompere lo status quo da parte degli USA provocherà le reazioni da parte dei propri alleati nel Medio Oriente, come Arabia Saudita, Giordania e Egitto. Washinton collabora con questi paesi per combattere contro l’ISIS, un’altra priorità del nuovo presidente.

Nel 1995, sotto la presidenza di Bill Clinton, il Congresso degli Stati Uniti adottò una legge che stabiliva che Gerusalemme fosse la capitale di Israele. Tuttavia, i successivi presidenti hanno sempre deciso di mantenere la missione diplomatica americana a Tel Aviv. Il trasferimento dell’ambasciata a Gerusalemme rappresenterebbe un cambiamento importante nella politica degli USA. Nonostante le autorità israeliane aspettino da tempo questo cambiamento e abbiano festeggiato l’inaugurazione della presidenza di Trump, hanno riferito che altre questioni, come la fine del conflitto in Siria e la minaccia posta dall’Iran, sono più urgenti.

Intanto, venerdì 27 gennaio, è atteso l’incontro tra Trump e la premier inglese, Theresa May, al quale volerà a Washington per qualche giorno. Sarà il primo leader ad incontrare il 45esimo presidente degli Stati Uniti.

Donald Trump, 45esimo presidente degli USA: Fonte: Flickr

Donald Trump, 45esimo presidente degli USA: Fonte: Flickr

di Redazione

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