Siria: avvio dei colloqui di pace ad Astana

Pubblicato il 23 gennaio 2017 alle 20:34 in Medio Oriente Siria

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L’hotel Rixos di Astana, capitale del Kazakhstan, è sede dei colloqui di pace promossi dalla triade Iran-Russia-Turchia allo scopo di consolidare il cessate il fuoco raggiunto lo scorso 30 dicembre in Siria e mettere fine alla guerra che da sei anni dilania il paese. A causa del conflitto, che vede contrapposti il regime del Presidente siriano Bashar al-Asad, appoggiato dalla Russia e dall’Iran, e il gruppi armati dell’opposizione, sostenuti dalla Turchia, oltre 310.000 persone sono morte, centinaia di migliaia sono rimaste ferite e undici milioni sono state costrette a fuggire.

Bandiera della Siria. Foto di Syrian Air Force Ensign.svg. Fonte: Wikimedia Commons

Bandiera della Siria. Foto di Syrian Air Force Ensign.svg. Fonte: Wikimedia Commons

In occasione dei negoziati di Astana, sono intervenuti i rappresentanti del governo siriano, guidati da Bashar al-Jaafari, ambasciatore di Damasco all’ONU, e una delegazione di ribelli siriani capeggiati da Mohammed Alloush, leader del gruppo Jaysh al-Islam. L’ISIS e l’ex Fronte al-Nusra non partecipano ai colloqui.

Ad Astana sono giunti il mediatore Staffan de Mistura, inviato speciale dell’ONU per la Siria, e una delegazione dell’Unione Europea. Inoltre, l’Ambasciatore americano in Kazakhstan è stato invitato dal governo kazaco a prendere parte ai negoziati di pace.

Mentre Mosca ha fatto sapere che intende promuovere la pace in Siria negoziando direttamente con i ribelli attivi sul campo, Hossein Jaberi Ansari, capo della delegazione iraniana fedele ad Assad, ha riferito nel suo discorso inaugurale, tenuto nel corso della prima sessione dei colloqui di pace, che occorre riorientare il processo di pace e rimediare agli errori commessi nei precedenti appuntamenti negoziali. L’8 febbraio a Ginevra si terranno i prossimi negoziati ONU sulla crisi siriana.

di Redazione

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