La Russia rafforza la propria presenza diplomatica in Egitto

Pubblicato il 23 gennaio 2017 alle 15:00 in Russia

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L’inaugurazione del consolato generale della Federazione a Hurghada è l’occasione per sottolineare i rapporti sempre migliori tra Mosca e Il Cairo.

La Federazione russa ha inaugurato ieri 22 gennaio il consolato generale di Hurghada, sulla sponda egiziana del Mar Rosso. Abbiamo il compito di offrire servizi consolari e supporto legale ai 20.000 cittadini russi che vivono nella provincia – ha sottolineato il neo-console Džamšed Boltaev – e di proteggere i loro interessi.

L’incremento del turismo russo nella zona e i rinnovati rapporti con l’Egitto, molto migliori dall’ascesa al potere del generale Al-Sisi, sono alla base dell’apertura della nuova rappresentanza consolare. L’apertura del nuovo consolato era stata discussa lo scorso marzo in occasione della visita a Mosca di Sameh Shourky, ministro degli esteri del Cairo.

Nei dieci giorni di prova le autorità locali ci sono state di enorme aiuto, ha dichiarato il console Boltaev, che ha ricordato anche come la rappresentanza diplomatica di Mosca sia la prima in città.

Avere una rappresentanza diplomatica straniera ufficialmente accreditata nella provincia del Mar Rosso è “un sogno che si avvera” – ha affermato Ahmed Abdallah, governatore della provincia. Non è un servizio solo per i russi -ha aggiunto – ma anche per tutti gli operatori turistici e commerciali egiziani della zona, che finora dovevano andare al Cairo per ogni documento.

La Russia finora aveva, oltre all’ambasciata del Cairo, un consolato generale ad Alessandria. Dopo la rottura delle relazioni tra URSS ed Egitto del 1976, con la denuncia da parte egiziana del trattato di amicizia in vigore dal 1971, i due paesi si sono avvicinati a partire dal 1982. Nel 1991 l’Egitto ha riconosciuto la Russia come stato successore dell’Unione Sovietica.

Nel 2014 gli scambi commerciali tra Russia ed Egitto ammontavano a 4,5 miliardi di dollari. Nello stesso anno la Russia aveva inaugurato un grosso complesso industriale sulla sponda egiziana del Mar Rosso ed erano stati siglati accordi riguardo l’energia nucleare e l’agricoltura. Nello stesso anno l’Egitto aveva acquistato armi (caccia MIG 29M/M2, elicotteri MI-35 e sistemi antiaerei SAM) per oltre tre miliardi di dollari.

Traduzione dal russo e redazione a cura di Italo Cosentino

Targa del consolato russo. Fonte: ryb.ru

Targa del consolato russo. Fonte: ryb.ru

 

di Redazione

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